Rimborsi grandine: scontro Menna-Fdi
VASTO. Non verranno rimborsati i danni a macchine, abitazioni, strutture pubbliche e colture causati dalla eccezionale grandinata del 10 luglio scorso. La notizia ha fatto andare su tutte le furie...
VASTO. Non verranno rimborsati i danni a macchine, abitazioni, strutture pubbliche e colture causati dalla eccezionale grandinata del 10 luglio scorso. La notizia ha fatto andare su tutte le furie il sindaco Francesco Menna, che ieri ha manifestato il proprio disappunto per il mancato riconoscimento dello stato di calamità per la provincia di Chieti nonostante la caduta di palle di ghiaccio, grosse come arance. Oltre i 12mila euro la cifra stimata attraverso le denunce dei danni subiti presentate da cittadini e vacanzieri. «Abbiamo provveduto a segnalare alla Regione i danni subiti, ma la risposta è stata negativa», commenta Menna, «in Abruzzo la regione guidata dalla giunta del cambiamento fa presto ad aumentare i compensi dei manager Asl e a ripristinare i rimborsi spese per le trasferte istituzionali di presidente e assessori, rimborsi aboliti nel 2015 dall’ex governatore Luciano D’Alfonso, ma dimentica i cittadini pesantemente danneggiati dalla grandinata». Secca la replica del circolo cittadino di Fratelli d’Italia-An: «Il sindaco Menna dimostra di non conoscere neanche le leggi che regolano la dichiarazione dello stato di emergenza per la grandine», ribattono dal circolo cittadino, «se le conoscesse, saprebbe che la competenza per la proclamazione dello stato di emergenza spetta al Governo nazionale. La Regione Abruzzo ha agito con assoluto tempismo, facendo la ricognizione dei danni in tempo record, e chiedendo al governo nazionale di proclamare lo stato di emergenza il 5 agosto 2019, soli 25 giorni dopo il cataclisma. Consigliamo al primo cittadino di smettere di diffondere fake news per attaccare la Regione e di convincere qualche ministro o sottosegretario del governo Conte a proclamare lo stato di emergenza». (a.b.)
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