Rimpasto nella giunta comunale «Ora il sindaco deve dimettersi»

Il gruppo consiliare “Città che amo” attacca Castiglione dopo lo scioglimento dell’esecutivo Di Nardo (FdI): non vedo vie di fuga con una maggioranza che non c’è mai stata, subito alle urne
ORTONA. Entro quattro giorni il sindaco Leo Castiglione annuncerà la nuova giunta. Proseguono intanto gli incontri tra le forze politiche di maggioranza volti a costituire la squadra di governo che sarà una sintesi dei nuovi equilibri politici sopraggiunti. All’interno della compagine del sindaco, infatti, il gruppo rappresentato dal consigliere Emore Cauti, passato dall’opposizione alla maggioranza, dovrà ottenere un riconoscimento nel nuovo esecutivo. Questo, a quanto pare, sarebbe il motivo scatenante di questa seconda battuta d’arresto dell’amministrazione a un anno e mezzo dal suo insediamento.
I gruppi di opposizione, intanto, sono spettatori attenti di quanto sta accadendo in città e non risparmiano le loro riflessioni. A intervenire sono i tre consiglieri comunali Antonio Sorgetti, Simona Rabottini e Italia Cocco che, dopo essersi staccati dalla maggioranza nella precedente crisi, hanno formato il gruppo “Città che amo”. «Il sindaco Castiglione», hanno detto, «prenda atto del fallimento del suo progetto, apparentemente civico, e torni a casa. L’azzeramento della giunta, per la seconda volta nel primo anno di vita del suo secondo mandato e l'induzione alle dimissioni del presidente del consiglio Vincenzo Polidori, dopo che lo stesso nell’ultimo consiglio comunale ha incassato la fiducia dalla maggioranza, denotano un malessere nell’amministrazione che ad oggi non trova una quadra». Per i tre di “Città che amo”, dunque, nessuna sorpresa. «Sapevamo», riprendono, «che sarebbe accaduto dopo che, lo scorso aprile, Emore Cauti è passato dall’opposizione in maggioranza, salvando Castiglione e la sua giunta. L’accordo politico tra Cauti, Giorgio Marchegiano e Castiglione, fatto passare come azione decisiva “per il bene della città", nulla ha a che vedere con il benessere di Ortona e gli autori finalmente stanno per passare all’incasso». E sottolineano: «Il sindaco si assuma tutte le responsabilità sul fallimento del suo progetto politico, evitando di cercare in noi tre consiglieri il capro espiatorio e dia la possibilità agli ortonesi di tornare alle urne».
Che Ortona abbia bisogno di voltare pagina lo pensa anche il consigliere Angelo Di Nardo di Fratelli d'Italia. «Oggi come oggi non vedo vie di fuga», dice, «la maggioranza non c'era, non c'è e non ci sarà, vediamo quello che verrà fuori ma credo che i cittadini debbano tornare alle urne al più presto, la situazione è ormai deteriorata. Solo con il voto si potranno aprire spiragli diversi».
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