Rinasce la chiesetta del Tricalle, via ai lavori

Intesa tra Comune, Soprintendenza e associazioni: l’edificio diventerà un centro per eventi culturali
CHIETI. La chiesetta del Tricalle rinasce a nuova vita. Partirà a giorni una serie di lavori che prevedono la risistemazione sia dell’area esterna che dell’interno dell’antica chiesa sconsacrata. Ad agosto, terminati i lavori, la Sovrintendenza archeologica avvierà un progetto culturale con una serie di appuntamenti. L’intervento sarà realizzato dalla Sovrintendenza con un finanziamento di 136mila euro, in collaborazione con la cooperativa pescarese Mirare, che ha siglato un partenariato pubblico privato, il primo in Abruzzo, per la gestione del bene per 10 anni.
A sostenere il progetto c’è anche la fondazione Banco di Napoli che ha messo a disposizione un finanziamento di 70mila per valorizzare il sito. La sovrintendente Rosaria Mencarelli ha presentato ieri il progetto, alla presenza di sindaco e vicesindaco, Diego Ferrara e Paolo De Cesare, di Cinzia Di Vincenzo, intervenuta in rappresentanza sia della prefettura che del Fai, e di Giampiero Perrotti, coordinatore del comitato cittadino che ha dato vita nel sito al progetto del Giardino delle pubbliche letture. «La chiesetta dedicata alla Madonna del Tricalle è un luogo unico», ha detto Mencarelli, «il nome è dovuto al fatto che vi si incontravano tre strade. La forma ottagonale a pianta centrale è assai rara in Abruzzo, il monumento è di pregio e sinora è stato sicuramente sottoutilizzato. Ma da oggi finalmente si cambia».
I lavori che verranno avviati riguardano la sistemazione dell’area esterna e del giardino, che potrà essere adeguatamente utilizzato anche per eventi culturali e manifestazioni. All’interno, invece, saranno eseguiti lavori di valorizzazione dello spazio con la completa revisione dell’impianto di illuminazione, l’adeguamento impiantistico e delle infrastrutture di rete e verrà anche installato un impianto di riscaldamento, in modo che la chiesetta possa essere utilizzata anche d’inverno. La responsabilità del procedimento è stata affidata all’architetto della Sovrintendenza Emanuela Criber, mentre la progettazione e la direzione dei lavori è stata affidata a un professionista esterno, l’architetto Luca Mancini. Il vicesindaco De Cesare, da assessore alla cultura, si è complimentato per il progetto messo in campo e ha assicurato l’appoggio del Comune. Marco Passerini, presidente della cooperativa Mirare, ha spiegato che il progetto prevede la nascita di «un centro di produzione culturale che offrirà servizi alla cittadinanza e una programmazione culturale, artistica e formativa ampia e indirizzata a un pubblico eterogeneo – cittadini, associazioni, aziende, istituzioni – con una progettualità sempre attenta all’attualità e al dialogo con il territorio». (a.i.)
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