Rinasce via Dei Frentani con i vecchi sampietrini

Ieri la posa dell’ultima pietra dopo i lavori anche su acquedotto e fognature durati circa un anno. Tra una settimana la strada riapre alle automobili
LANCIANO. Niente più vistosi avvallamenti sulla carreggiata, sanpietrini in porfido divelti e veri e propri crateri a rendere quasi impossibile il passaggio in auto e a piedi: via Dei Frentani ha cambiato volto. È terminato ieri, con la posa dell’ultima pietra, il primo lotto dei lavori a un’arteria strategica del cuore della città che funge da collegamento diretto tra piazza Plebiscito e il quartiere storico di Lancianovecchia. I lavori sono stati aggiudicati da una ditta di Atessa, Edilizia Mancini, con un ribasso d’asta di circa il 30% sulla somma stanziata, tra ben 143 ditte partecipanti. Il costo dell’opera, riconsegnata con quindici giorni di anticipo secondo il calendario dell’intervento che prevedeva un anno di cantiere, ammonta a 500mila euro. Il primo lotto è appena terminato, mentre il secondo, dell’importo di 230mila euro, è stato programmato per il 2018 e prevede il completamento della riqualificazione del quartiere da piazza dei Frentani ai vicoli. Intanto la carreggiata che porta da piazza Plebiscito fino ad oltre la chiesa di San Biagio è stata riportata al suo antico splendore.
L'intervento, oltre alla ripavimentazione di via Dei Frentani, ha riguardato anche il rifacimento del sistema idrico e fognario risalente a decine di anni fa e ormai diventato un vero e proprio colabrodo tanto da minacciare la tenuta di importanti e rari monumenti storici e architettonici come la chiesa di San Biagio.
«Il cantiere ha subito rallentamenti a causa del ritrovamento di alcune tombe di epoca antica nei pressi delle mura della chiesa di San Biagio», è intervenuto l’architetto del Comune, Aldo Carosella, «e alcune criticità le abbiamo riscontrate nel risanamento delle fognature e della parte idraulica, molto vetuste, ma per il resto si è trattato di un intervento molto partecipato che ha fatto del riuso e del risparmio la sua prerogativa».
I sanpietrini utilizzati, infatti, sono gli stessi che c’erano prima. Rispetto al disegno originale sono state inserite due fasce in porfido ai lati della strada lunghe circa un metro per consentire il passaggio dei pedoni e sono stati triplicati i tombini in modo da consentire un più efficace deflusso delle acque. Il sindaco Mario Pupillo ha ringraziato tra gli altri anche la Sasi che ha avuto un ruolo importante nel progetto di riqualificazione grazie agli interventi ai sottoservizi. «Provo una doppia soddisfazione», ha sottolineato il vicesindaco e neo assessore ai lavori pubblici, Pino Valente, «perché questa arteria oltre che bella è tornata anche funzionale». Adesso si dovrà attendere una settimana per consentire il passaggio delle auto nella zona che comunque resta sottoposta a Ztl, dal momento che il manto stradale deve stabilizzarsi. Tra i sanpietrini, prima riempiti solo di sabbia, è stato inserito anche il cemento per una maggiore tenuta.
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