Rincaro dell’energia nei Comuni La Finanza controllerà le bollette

8 Ottobre 2022

Dopo l’incontro di Atessa, convocato ieri il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica Borrelli: «Con le luci spente sulle strade abbasseremo i limiti di velocità da 50 a 30 chilometri orari»

CHIETI. «Utile e costruttiva»: così è stata definita la riunione sul caro energia nel Comuni e che si è svolta ieri in prefettura, presieduta dal prefetto Armando Forgione. L’incontro segue quello svoltosi ad Atessa - organizzata dai sindaci di Atessa, Giulio Borrelli; di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio e di Archi, Nicola De Laurentiis - lo scorso 29 settembre, con l’adesione di ben 50 colleghi della provincia, al quale parteciparono lo stesso e Massimo Luciani, direttore Anci Abruzzo.
Per comprendere il problema è necessario partire dalle cifre e prendere due amministrazioni come esempio: al Comune di Castel Frentano la spesa energetica, luce e gas, è passata da 198.000 euro del 2020 ad una previsione 2022 di oltre 430.000 euro, mentre ad Atessa da 480.000 euro per l'illuminazione pubblica si è passati a 900.000 euro per il 2022 e, per il riscaldamento, da 190.000 euro, nel 2021, a 403.000 di quest’anno. Somme che devono essere necessariamente pagate, pena l'interruzione dei servizi sul territorio comunale, e per farlo l’unico mezzo che le amministrazioni hanno, per non andare fuori bilancio, sono i tagli dei servizi con conseguenza che si scaricano nuovamente sui cittadini soprattutto più bisognosi. Tre i punti della bozza discussa ieri: ridurre di un paio d'ore al giorno la pubblica illuminazione, ritardando l'accensione e anticipando lo spegnimento; abbassare la temperatura degli edifici comunali dagli attuali 20° a 18°, ad eccezione delle scuole che manterranno la temperatura a 20 gradi; ottimizzare tutti i consumi e evitare sprechi.
«Il patto fra i primi cittadini, stretto ad Atessa con la piena sinergia della prefettura», afferma il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, presente ieri al vertice, «prevede la redazione di linee guida omogenee per affrontare i rincari e razionalizzare le spese degli enti nella gestione del patrimonio comunale, ma anche per promuovere iniziative e sostegni che si aggiungano alle iniziative governative per sostenere famiglie e imprese. Sto inviando una lettera anche a tutti i consiglieri comunali affinché ci facciano arrivare a strettissimo giro proposte e istanze che si possano attuare a vantaggio della comunità».
Ieri in prefettura c’era anche il sindaco di Atessa, Borrelli: «Ringrazio il prefetto Forgione per aver convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza sul problema del caro energia per i Comuni. Il grido d’allarme che abbiamo lanciato da Atessa ci ha reso interlocutori credibili. Sappiamo bene», afferma, «che i punti proposti per fronteggiare il caro energia nei Comuni, non risolvono il problema, ma sono un contributo al necessario risparmio energetico richiesto a tutto il Paese. Grazie al dialogo aperto con il prefetto e con l’Anci, abbiamo condiviso la bozza di delibera di giunta che stiamo preparando. Nelle ore di spegnimento delle luci saranno abbassati i limiti di velocità nelle strade comunali e portati dagli attuali 50 chilometri orari a 30. La guardia di finanza verificherà se», conclude Borrelli, «nell’aumento dei costi che arrivano nelle bollette dei municipi non ci sia anche un sovraccarico dovuto ai gestori degli impianti di illuminazione pubblica e del riscaldamento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA