Ripa Teatina, ubriaco accoltella l’amico Patteggia due anni e 4 mesi per lesioni

RIPA TEATINA. Da tentato omicidio l’accusa è stata derubricata in lesioni volontarie gravi. Per questa imputazione un cittadino albanese di 38 anni, Lavdurim Cami, ieri ha patteggiato 2 anni e 4 mesi...
RIPA TEATINA. Da tentato omicidio l’accusa è stata derubricata in lesioni volontarie gravi. Per questa imputazione un cittadino albanese di 38 anni, Lavdurim Cami, ieri ha patteggiato 2 anni e 4 mesi di reclusione in sede di udienza preliminare davanti al giudice Paolo Di Geronimo (nella foto). I fatti risalgono al 2 ottobre del 2012. L’uomo ed un suo connazionale entrano in un bar pizzeria di Ripa Teatina, e chiedono da bere ma, visto il loro già evidente stato di ubriachezza, il gestore del locale, dopo un primo giro, si rifiuta di somministrare altri alcolici.
A quel punto l’amico convince Cami, che si era alterato per il rifiuto opposto dal barista, ad uscire dal locale per convincerlo a tornare a casa. Tra i due scoppia una prima lite, alla fine Cami decide di andarsene ma dopo poco torno, armato di un coltello e con diversi fendenti colpisce più volte il connazionale alle braccia per poi sferrare un’ultima coltellata all’addome. A quel punto i due, entrambi spaventati, si allontanano e prendono strade diverse. Scatta l’allarme e Cami viene ben presto rintracciato dai carabinieri in stato confusionale, lungo una strada del piccolo centro, mentre tenta di sottrarsi alle ricerche dei carabinieri. Alla fine viene arrestato. La vittima, invece, aveva raggiunto il pronto soccorso dell’ospedale di Chieti, dove lo aveva accompagnato un famigliare, era stato ricoverato in osservazione breve, con una prognosi di 15 giorni per le ferite riportate.

