Riparte la scuola civica: via ai seminari di musica

9 Giugno 2021

Un anno dopo la chiusura dell’istituzione, dal 14 giugno previsti corsi estivi Si pagherà solo l’iscrizione iniziale, la didattica articolata in due sezioni diverse

LANCIANO . Torna a riempirsi di note e di allievi il parco delle arti musicali, con i seminari che la scuola civica di musica organizza dal 14 giugno al 31 luglio. Grandi e piccoli, con una minima preparazione musicale di base, potranno cimentarsi in corsi di musica classica d’insieme, di musica da film, jazz, canto lirico, canto moderno e musica moderna d’insieme pop. Una ripartenza dopo un anno di chiusura per l’istituzione alle prese con una riforma del regolamento che, assieme al Covid, ha spento gli strumenti, lasciando senza musica oltre 100 alunni: un patrimonio da recuperare. Una situazione difficile quella della “gestione” della scuola che va avanti dal 2019 e che è finita anche in consiglio comunale, che l’amministrazione sta risolvendo varando un nuovo regolamento - quello in vigore è del 1973- e ora riaprendo le aule con questi seminari estivi.
I SEMINARI Si riparte con lezioni per cui si paga solo l’iscrizione iniziale di 40 euro. Saranno due a settimana, con gli allievi divisi in gruppi da sei. I corsi saranno articolati in due sezioni: “classica” per cantanti lirici e per gli strumenti classici come pianoforte, violini, flauti; “moderna” per cantanti moderni, pianisti, chitarristi, batteristi, bassisti, flautisti, clarinettisti, sassofonisti e trombonisti. Venerdì dalle 18 alle 20 è in programma un open day di orientamento per conoscere meglio la proposta formativa della Scuola civica di musica. «“Si riparte dall’arte” è il titolo che abbiamo scelto per questi seminari estivi che segnano la ripartenza delle attività musicali e didattiche della scuola», commenta il presidente del cda Alberto Paone. «L’arte e la musica rappresentano davvero per i ragazzi il modo migliore per impegnare il tempo e per tornare a sviluppare momenti di socializzazione che durante la pandemia sono andati persi». Una pandemia che, assieme a problemi normativi per la gestione della scuola, ha chiuso le aule per l’interno anno. «Concentriamoci sulla ripartenza», taglia corto Paone.
IL COMUNE «La ripresa delle attività didattiche della nostra scuola civica è un momento importante che giunge al termine di un percorso amministrativo e burocratico molto complesso», commenta l’assessore alla cultura Marusca Miscia che sta affrontando, con la dirigente Giovanna Sabbarese dal 2019 i problemi della scuola, prima legati ai codici Ateco, poi al pagamento dei docenti, infine alla paventata esternalizzazione dei servizi per poter ripartire. Punti su cui l’amministrazione è stata attaccata dalla minoranza, che ha portato questi problemi in due consigli comunali. «Stiamo lavorando con gli uffici sul fronte del nuovo regolamento per dare gli strumenti adeguati all’istituzione che da anni lavora per trasferire la bellezza della musica alle giovani generazioni frentane», riprende Miscia. «Un regolamento da adeguare alle leggi vigenti, che non prevede esternalizzazioni, una volta a regime. Ora approderà nelle commissioni e poi in consiglio comunale. L’obiettivo è far ripartire la scuola ad ottobre, in linea con le nuove leggi». E quest’anno tra problemi burocratici e Covid non ci sono stati corsi e gli allievi, oltre 100, o si sono fermati o si sono rivolti altrove. L’obiettivo di questi seminari estivi è anche di ritrovare questi alunni. «Ma in primis», chiude Miscia, «questi corsi rispondono ad un’esigenza culturale e sociale, al desiderio di stare insieme in sicurezza nel Parco delle Arti musicali che tornerà finalmente ad essere il cuore pulsante della musica».