Ripascimento sommerso contro l’erosione
CASALBORDINO. Il ripascimento “sommerso” dei litorali è stato al centro di una riunione che si è tenuta lunedì scorso a Pescara e alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti di Casalbordino,...
CASALBORDINO. Il ripascimento “sommerso” dei litorali è stato al centro di una riunione che si è tenuta lunedì scorso a Pescara e alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti di Casalbordino, una delle località più colpite dall’erosione. «Il ripascimento sommerso offre la possibilità di depositare il materiale dragato dai porti e che risulti compatibile con i parametri di legge per l’utilizzo nei fondali marini erosi», spiega Alfredo Di Rito, vice presidente regionale della Sib Confcommercio Abruzzo. Alla riunione erano presenti il presidente regionale della Sib, Riccardo Padovano, il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, il consigliere regionale Camillo D’Alessandro e il direttore dell’Arta Abruzzo, Francesco Chiavaroli. «Per la prima volta in accordo con gli altri comuni che hanno lo stesso problema è stato individuato un piano strategico di azione a tutela della costa e della sua economia», dice Padovano. «La riunione è stata utile a stabilire un gruppo di lavoro che individui sull’Abruzzo i luoghi dove poter stoccare il materiale di risulta dei dragaggi, che sia compatibile con la proposta di ripascimento sommerso. L’Arta», dicono i balneatori in una nota, «ha dato la sua piena disponibilità a collaborare in tal senso. Si tratta di un passo importante, perché una tale eventualità consentirà di effettuare la manutenzione ordinaria delle infrastrutture portuali e, al contempo, sarà utile, ove le analisi sui materiali rilevino la compatibilità con i parametri richiesti dalla legge per l’utilizzo, a ricostituire i fondali erosi fra la battigia e le scogliere, attenuando, così, la forza erosiva delle mareggiate. Si tratta di una tecnica già sperimentata sulla riviera di Casalbordino e che ha dato dei buoni risultati». (p.c.)

