Rischio frane, in prefettura la riunione sulle criticità

7 Ottobre 2022

CHIETI . Lotta al dissesto idrogeologico mettendo insieme le forze di tutte le istituzioni in campo. È lo scopo del nuovo tavolo prefettizio che si è riunito per la prima volta ieri mattina. «Di...

CHIETI . Lotta al dissesto idrogeologico mettendo insieme le forze di tutte le istituzioni in campo. È lo scopo del nuovo tavolo prefettizio che si è riunito per la prima volta ieri mattina. «Di fronte a una problematica come quella della recente alluvione nelle Marche, mi sono chiesto se il nostro territorio fosse preparato ad affrontare una criticità di tale livello», ha detto il prefetto Armando Forgione. «Dovrebbero almeno essere chiare le competenze, bisogna cioè partire sapendo chi fa cosa di fronte a un evento imprevisto. La prevenzione resta la prima cosa e perciò ci stiamo muovendo in questo senso con questo tavolo di lavoro».
Al tavolo coordinato da Forgione c’erano, oltre al sindaco Diego Ferrara e al presidente della Provincia Francesco Menna, anche rappresentanze operative della protezione civile e del Genio civile regionali. «Voglio ringraziare il prefetto Forgione», ha detto il sindaco, «che si è subito reso disponibile a mettere a fuoco le problematiche del territorio cittadino nell’ambito del primo tavolo, di fatto provinciale, dedicato al dissesto idrogeologico, nonché la Provincia che ha aperto la porta alle istituzioni, coadiuvando l’iniziativa prefettizia». In quanto a frane e dissesti, le condizioni del capoluogo teatino sono fra le emergenze provinciali: da via Gran Sasso, via Arenazze e Santa Maria, alla zona del Theate Center e di Santa Maria Calvona, un intero versante della collina teatina appare a rischio. Mentre dall’altra parte della città, in via Ianni, si sono aperte nuove criticità da tenere sotto stretta osservazione. «Abbiamo ribadito le premure che da tempo riserviamo ad alcune zone della città», ha aggiunto Ferrara, «su cui insistono già interventi e progetti di prevenzione e risanamento. Ad esempio la zona di via Gran Sasso, via Arenazze e le vie dove la nostra amministrazione ha già autorizzato le demolizioni di edifici pericolanti (le due palazzine di via Don Minzoni) e dove se ne faranno altre a breve, per i problemi rilevati su altri condomìni in cui vivevano decine di famiglie e di cui abbiamo già disposto lo sgombero. Ma il territorio cittadino è delicato e monitoriamo anche altri fronti, come quello di via Ianni, con i fenomeni di dissesto e di smottamento che si sono evidenziati nella zona di Sant’Anna e del cimitero, che ci hanno portato anche a chiudere l’autoparco. Su queste parti di città», ha concluso il sindaco Ferrara, «bisogna investire in messa in sicurezza, noi siamo pronti a farlo, allo scopo abbiamo già finanziamenti e progetti approvati per diversi milioni, che una volta operativi ci consentiranno di aprire un percorso importante in città. Ma abbiamo bisogno dell’aiuto anche delle altre istituzioni». (a.i.)
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