Risolto il caso-meningite a Castel Frentano, riapre la scuola

Bambino fuori pericolo, a giorni nuovi controlli sugli amichetti Incontro tra esperti e genitori. La coordinatrice: "Allarmismo ingiustificato"
CASTEL FRENTANO. Allarme rientrato all’asilo Caporali. Dopo che la Asl ha sottoposto a terapia intensiva contro il meningococco i quaranta bambini, alcuni genitori e insegnanti, la struttura di via Della Rosa riapre oggi dopo aver osservato un solo giorno di chiusura. La misura preventiva è stata disposta dal Servizio di igiene epidemiologia e sanità pubblica (Siesp) della Asl Lanciano Vasto Chieti in seguito alla segnalazione dell’ospedale di Pescara presso il quale è stato ricoverato un bambino che frequenta lo stesso istituto scolastico ed è stato colpito da un’infezione da Neisseria Meningitidis, meningococco, che oltre all’infiammazione delle meningi può indurre setticemia. La trasmissione avviene attraverso goccioline nasali e faringee di persone infette o portatori.
«Ci sono stati degli allarmismi ingiustificati», sostiene Marcella Scarponi, coordinatrice didattica del Caporali «difatti non c’è stata nessuna ordinanza di chiusura. Potevano riaprire anche oggi (ieri per chi legge, ndc) ma abbiamo preferito chiudere e fare delle pulizie più approfondite».
Oggi, intanto, è prevista una riunione nell’asilo di via Della Rosa tra le insegnanti, i genitori, il dottor Claudio Turchi, del Servizio igiene e sanità pubblica Asl Lanciano-Chieti-Vasto), Dario Recubini, commissario straordinario Ipab, Istituto pubblico di assistenza e beneficenza, il sindaco di Castel Frentano, Gabriele D’Angelo. «La riunione, voluta da noi», dice Scarponi, «servirà per verificare l’andamento della profilassi tra i bambini».
In paese la notizia dell’infezione da meningococco all’asilo ha portato una comprensibile preoccupazione soprattutto nei genitori e parenti degli alunni. A conclusione della profilassi che, secondo il farmaco assunto può avere durata di alcuni giorni, tutti i soggetti trattati saranno sottoposti a nuovi controlli.
Le condizioni del bambino ricoverato, secondo quanto si è appreso, sono in fase di miglioramento. L’asilo Caporali fino a non molti anni fa era gestito dalle suore prima che queste lasciassero il paese. Oltre che dagli alunni dell’asilo, il pomeriggio la struttura ospita alcuni ragazzi delle scuole elementari che volontariamente vanno a svolgervi i compiti. «Alla riunione abbiamo invitato anche alcune insegnanti dell’Istituto comprensivo affinché tutti», conclude la coordinatrice didattica dell’asilo Caporali, «possano verificare come realmente stanno le cose senza allarmismi».

