Rispoli attacca: rincari inaccettabili

4 Aprile 2019

Le reazioni, Argenio: la colpa non è dei morosi, la riscossione è nella media italiana

CHIETI. «Le famiglie pagheranno il 100% in più rispetto allo scorso anno, un “crescendo rossiniano” ingiustificato e inaccettabile». Stefano Rispoli, capogruppo di “Chieti. Da Capo”, commenta in questo modo gli aumenti delle tariffe dei nidi. «La disastrosa gestione del bilancio comunale in questi anni ha portato all’aumento di tutte le tariffe, mettendo in difficoltà le tante famiglie che purtroppo sono vittime della grave situazione economica e occupazionale della nostra città. Dietro ai freddi numeri, ci sono persone e famiglie e non trovo giusto che siano loro a subire le conseguenze di un ente strutturalmente deficitario». E se qualcuno può sostenere che questi aumenti derivano dalla mancata vendita della farmacia, Rispoli risponde che «c’è un problema certo di far quadrare i conti, ma c’è anche un problema di progettualità. Non si può governare la città in modo ragionieristico, recuperando ciò che manca dai cittadini invece che dalle casse comunali. Noi crediamo che la giunta abbia a disposizione tutti gli strumenti per tornare sulle proprie decisioni e non continuare a vessare i cittadini. Qui le logiche di parte non debbono prevalere ma semmai il buonsenso e l’interesse collettivo, soprattutto se a fare le spese di questi aumenti saranno i soggetti più deboli».
Interviene anche il capogruppo dei 5 Stelle Ottavio Argenio, secondo cui «l’amministrazione sta raccogliendo i frutti dei nove anni in cui ha governato la città sino ad adesso. Nella delibera, tra l’altro, gli aumenti non vengono supportati da motivazioni. Si dice solo che l’ente è strutturalmente deficitario. E speriamo che anche questa volta la colpa non venga data ai morosi, perché secondo i dati della stessa Teateservizi, la riscossione in città supera il 70%, mantenendosi in media con quella degli altri comuni italiani».