Rispunta l’ex Burgo Il Comune chiede aiuto alla Regione

1 Ottobre 2014

L’assessore Viola incontra Lolli per rilanciare il progetto In.Te Delle 18 aziende, solo una lavora all’ingresso ex cartiera

CHIETI. Un accordo di programma da siglare con la Regione per rilanciare il progetto In.Te, che prevede nuovi insediamenti produttivi nell’area dell’ex cartiera Burgo, grazie all’attrazione di finanziamenti europei ed allo snellimento dei tempi di rilascio delle pratiche di autorizzazione a costruire. Il Comune chiede al vice presidente della Regione Giovanni Lolli di restituire linfa vitale al progetto In.Te, di fatto finito nel dimenticatoio, mentre la Uil, attraverso il segretario Antonio Cardo, lancia l’allarme rosso per i lavoratori ex Burgo. «Abbiamo chiesto un incontro urgente ai promotori di In.Te perché», dice Cardo, «la situazione è diventata critica per i vecchi dipendenti della cartiera giunti ormai allo stremo delle forze».

Una sessantina di loro sta percependo ancora l’indennità di mobilità in deroga dalla Regione che scadrà a fine anno. Altri sessantacinque lavoratori, invece, sono rimasti senza sostegni statali. Una piaga occupazionale seria che doveva essere mitigata con In.Te che prevedeva la riassunzione complessiva di circa 70 lavoratori ex Burgo.

Nei mesi scorsi il cerchio sembrava essersi chiuso con la creazione di un consorzio, denominato appunto In.Te, composto da 18 aziende abruzzesi pronte a costruire capannoni industriali in via Piaggio. Dove, nel dettaglio, sono stati sbloccati 10 ettari di terreno su cui, prima, si trovava il cuore operativo dell’indimenticata cartiera.

Al momento, però, soltanto la società Hst sta effettuando dei lavori sul blocco dell’ex portineria della Burgo. Intorno il deserto o quasi come conferma l’ingegner Domenico Merlino, progettista di In.Te.

«Stiamo cercando di non disperdere l’interesse delle aziende che credono nel progetto In.Te. Avere il sostegno della Regione», spiega Merlino, «è fondamentale per dare una decisa accelerata alla realizzazione di nuove aziende nell’area ex Burgo».

Antonio Viola, assessore alle attività produttive nonché promotore dell’incontro che si è tenuto in Regione con il vice presidente Lolli, ostenta fiducia.

«L’obiettivo primario è sottoscrivere un accordo di programma con la Regione in modo da mettere in campo ogni incentivo possibile», afferma Viola, «per favorire insediamenti produttivi in via Piaggio e in tutta la Val Pescara».

Preziose risorse potrebbero arrivare dall’Europa in quanto Chieti e la sua provincia sono riconosciute aree di crisi. Non basta.

«Cercheremo di abbassare i costi dei terreni Burgo che sono fermi a 72 euro al metro quadro e daremo mandato allo Sportello unico attività produttive del Comune», annuncia Viola, «di rilasciare le autorizzazioni a costruire nell’area industriale dello Scalo entro e non oltre i trenta giorni dall’avvenuta richiesta». (j.o.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA