Rissa alla festa, condannato a 3 anni e mezzo

7 Febbraio 2018

Atessa. Botte a tre giovani che finiscono in ospedale: il giudice riconosce le lesioni aggravate

ATESSA. Una serata di festa e allegria che si trasforma in rissa con uno dei contendenti, Mirko Ficorilli, 32 anni, di Atessa, che avrebbe mandato in ospedale tre giovani che riportano ferite giudicate guaribili tra 22 e 40 giorni. Con l’accusa di lesioni aggravate il 32enne è stato condannato a tre anni e 6 mesi di reclusione, al pagamento di una provvisionale di 6.500 euro al giovane che ha riportato la prognosi di 40 giorni e al risarcimento danni alle parti civili da decidersi in separata sede. Una sentenza arrivata a due giorni dalla prescrizione del reato, visto che i fatti risalgono all’8 agosto 2010. Un processo lungo che era iniziato di fronte al giudice di pace, il quale però, visto il grado delle lesioni (fino a 40 giorni) ha dichiarato la propria incompatibilità a procedere. Si è dunque arrivati al penale. La sera dell’8 agosto 2010 Ficorilli era alla manifestazione enogastronomica Corti Antiche con alcuni amici. Scoppia un battibecco con altre persone. Dalle parole si passa alle mani. Per l’accusa il 32enne avrebbe colpito con tre pugni, uno alla testa, uno all’occhio destro e uno alla bocca, A.V.G., 28 anni, di Atessa, facendogli cadere un dente e allentandogliene un altro, e provocandogli un trauma cranico facciale per una prognosi complessiva di 40 giorni. In mezzo alla lite finisce anche E.B., una 26enne di Lanciano, che prima cade su A.V.G., poi su una panca di legno e infine a terra. Riporta lesioni guaribili in 22 giorni. L’imputato avrebbe poi sferrato un pugno anche a M.D.A., 26enne di Atessa: per lui lesioni giudicate guaribili in 23 giorni. Durante le udienze la difesa dell’uomo, affidata all’avvocato Antonio Codagnone, ha provato a dimostrare che Ficorilli non ha sferrato pugni, ma era intervenuto per sedare la lite scoppiata tra alcuni ragazzi. Addirittura un testimone si era accusato di aver fatto cadere i denti ad A.V.G., perché questi lo aveva morso e, nel liberarsi dalla presa, lo avrebbe strattonato. Anche il perito di parte ha dimostrato che se a colpire, e a far cadere i denti ad A.V.G., fosse stato un pugno, questi avrebbe avuto anche ferite e lesioni alle labbra, le quali invece non c’erano. Ma per l’accusa il responsabile è Ficorilli e il pubblico ministero ha chiesto una condanna a 3 mesi di reclusione. Ma il giudice Andrea Belli ha ritenuto le lesioni aggravate e condannato il 32enne a 3 anni e 6 mesi di reclusione. Dopo le motivazioni, l’avvocato Codagnone presenterà ricorso in appello. (t.d.r.)
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