Rissa, bar vietati per tre fratelli
Aggressioni alla Festa a Miracoli: provvedimento valido due anni
CASALBORDINO. Divieto di accesso negli esercizi pubblici e nei locali di pubblico intrattenimento per un periodo di due anni, esteso a tutti i locali che si trovano nel comune di Casalbordino. È quanto ha deciso il questore di Chieti, Francesco De Cicco, al termine delle indagini sulla maxi rissa scoppiata in paese il 10 giugno per futili motivi durante i festeggiamenti in onore della Madonna dei Miracoli. Un chiaro messaggio contro la "movida violenta".
La notte del 10 giugno, dall'una in poi, l'area compresa fra lo stadio e il sagrato del santuario si era trasformata in una sorta di campo di battaglia. Intervenuti sul posto i carabinieri della stazione di Casalbordino, dopo aver sedato la rissa, avevano identificato e denunciato alla Procura della Repubblica di Vasto, gli autori dell’aggressione: tre fratelli di 28, 26 e 23 anni residenti in paese. «Al termine di un’accurata istruttoria», annota la questura, «svolta dagli uomini della Divisione polizia anticrimine, il questore ha deciso di emettere un Daspo per i tre giovani al fine di frenare la pericolosità sociale degli aggressori. La misura di prevenzione», ricorda la nota del questore, «è stata introdotta con il decreto legge approvato subito dopo la morte a Colleferro del giovane Willy Monteiro Duarte e si prefigge di mettere un freno alla pericolosità sociale di persone che sono state condannate o denunciate per reati contro la persona e/o il patrimonio e che comunque si sono rese responsabili di risse o altri gravi fatti presso esercizi pubblici».
I tre giovani di Casalbordino dovranno rispettare il provvedimento. In caso contrario le misure nei loro confronti si inaspriranno. La violazione al divieto di accesso nei locali è punita con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da 8.000 a 20.000 euro. (p.c.)
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