Rissa fuori dal locale allo Scalo: movida vietata a 4 sudamericani

28 Maggio 2022

Gli autori dell’aggressione avvenuta lo scorso 19 settembre sottoposti dal questore a Daspo Willy Tre teatini finirono in ospedale dopo la lite: uno di loro venne colpito alla testa con una bottiglia  

CHIETI . Per un anno non potranno entrare nei locali della movida di Chieti Scalo quattro giovani latinoamericani, di età compresa fra 21 e 28 anni. Sono ritenuti responsabili dell’aggressione avvenuta la notte del 19 settembre dello scorso anno, proprio all’esterno di un locale dello Scalo, ai danni di tre giovani teatini. I quattro sono stati raggiunti dal cosiddetto Daspo Willy, ovvero il divieto di accesso negli esercizi pubblici e nei locali di pubblico intrattenimento, emesso dal questore di Chieti Francesco De Cicco, e sono stati denunciati per lesioni aggravate. Il provvedimento è arrivato al termine di una dettagliata istruttoria amministrativa dalla Divisione polizia anticrimine. Più nello specifico i destinatari sono tre dominicani ed un venezuelano, cittadino italiano, tre dei quali residenti nel capoluogo teatino. In seguito all’aggressione, innescata da una lite per futili motivi, i tre teatini di 34, 27 e 32 anni, quest’ultimo colpito alla testa con una bottiglia, erano finiti in ospedale per farsi medicare. Le indagini della squadra mobile della Questura di Chieti, coordinati dal vice questore Miriam D’Anastasio e dal commissario Nicoletta Giuliante, grazie anche alle immagini di alcune telecamere di sicurezza presenti nella zona, hanno permesso di ricostruire i fatti e la dinamica dell’aggressione.
Ma torniamo a quella notte. La violenza, poco ore dopo la fine del concerto di Nek, esplode nello stesso punto in cui – una settimana prima – si era verificata una rissa con tre feriti. Dopo l’una e mezza, il 32enne e due amici si trovano in uno dei locali di viale Benedetto Croce. A un certo punto nasce una discussione fra i tre, tutti del posto, e dei ragazzi sudamericani. Uno straniero accusa uno degli amici del 32enne di avergli rotto una collana e pretende una sorta di risarcimento. Il giovane che si sarebbe reso responsabile del danno nega di averlo anche solo toccato. Serve così l’intervento del buttafuori per riportare la calma. Dopo le due, i tre teatini lasciano il pub e si avviano verso le auto: vengono però seguiti dai sudamericani che li aggrediscono alle spalle. Calci e pugni volano davanti all’ingresso della Galleria Scalo, vicino al negozio Wind. I teatini riescono in qualche modo a divincolarsi e a scappare, ma vengono raggiunti di nuovo in via Marino da Caramanico. Qui c’è la seconda fase del pestaggio: ad avere la peggio è il 32enne, finito a terra e colpito alla testa con una bottiglia. L’intervento tempestivo delle pattuglie di polizia, carabinieri e guardia di finanza impegnate nei servizi anti-movida violenta evita che l’aggressione abbia conseguenze più gravi e che coinvolga anche altre persone. I sudamericani scappano, mentre i ragazzi aggrediti finiscono in ospedale per le medicazioni.
I quattro sudamericani sono stati individuati, denunciati ed ora sottoposti al provvedimento di Daspo Willy. La violazione del divieto è punita con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da 8mila a 20mila euro. (a.s.)
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