Rissa tra famiglie rom, primi due arresti

4 Luglio 2020

L’aggressione in strada, Guarnieri e Di Rocco hanno violato il regime di sorveglianza per partecipare alla lite

LANCIANO . Scattano i primi arresti per la rissa tra famiglie rom che venerdì scorso hanno messo a ferro e fuoco il quartiere Santa Rita. In carcere sono finiti Tommaso Guarnieri, 40 anni, e Sergio Di Rocco, 42, di Lanciano. I due hanno partecipato, a vario titolo, alla lite con mazzate che ha visto contrapposti due rami della stessa famiglia di etnia rom. Il Tribunale di sorveglianza di Pescara ha disposto per i due l’inasprimento della misura alternativa alla detenzione. Guarnieri e Di Rocco erano sottoposti a regime di sorveglianza e affidati ai servizi sociali, ma entrambi quella sera hanno violato le prescrizioni uscendo di casa e prendendo parte alla rissa tra fratelli, cugini e nipoti.
La squadra investigativa del commissariato, diretta dal vice questore Lucia D’Agostino, ha identificato 17 persone, tra cui un minore. Gli atti d’indagine sono stati rimessi al procuratore Mirvana Di Serio, che sta vagliando le ipotesi di reato. Si va dalla rissa aggravata alle lesioni, dal danneggiamento al porto abusivo di armi. Le posizioni di Guarnieri e Di Rocco in merito alla rissa sono ancora al vaglio degli inquirenti, ma intanto il primo è stato recluso nel carcere di Vasto e il secondo in quello di Civitavecchia (Roma).
La città aspetta risposte sulla nottata di follia che ha tenuto sotto scacco un intero quartiere. Come ricostruito dalla polizia, intorno alle 21,30, è scattato l’agguato nella villetta in via Sabino di una delle famiglie. Alla spedizione punitiva hanno preso parte componenti dello stesso ceppo familiare, arrivati da un’altra zona del quartiere (via De Riseis) e dalla contrada Torre Marino. Armati di mazze di ferro, bastoni di legno, coltelli e cric per auto, hanno aggredito i parenti: in sei sono rimasti feriti. Durante la notte, il danneggiamento di un’auto ha scatenato una rappresaglia sotto l’abitazione della famiglia rivale, con danni al portone d’ingresso del palazzo Ater di via De Riseis. (s.so.) .