Ristrutturata la palestra della d’Annunzio

17 Novembre 2022

L’impianto riconsegnato alla scuola dopo due anni. Il sindaco: sarà aperto anche alle società sportive

LANCIANO. Odora di nuovo la palestra dell’Istituto comprensivo d’Annunzio riconsegnata ieri alla dirigente Anna Di Nizio dal sindaco Filippo Paolini e dagli assessori Paolo Bomba (lavori pubblici) e Angelo Palmieri (istruzione). All’apertura della porta, rimasta chiusa per quasi due anni, emozione palpabile della dirigente che torna a mettere a disposizione dei suoi alunni l’impianto. Che, come precisa subito il sindaco, sarà aperto alle società sportive che dovranno fare attenzione a non rovinarlo.
«I due anni della chiusura della palestra sono coincisi con quelli del Covid che spingeva tutti a fare attività all’aperto», ricorda Di Nizio, «quindi in un certo senso non si è avvertita molto la mancanza della palestra. Che è stata colmata poi dagli insegnanti di scienze motorie che hanno svolto le attività all’aperto (outdoor learning, ndc) sia con gli alunni della primaria che delle medie, grazie all’ampio spazio verde di cui dispone la scuola». E tra gli alberi di questa scuola che ha visto crescere negli ultimi due anni gli allievi, spuntano campetti di pallavolo e corsie per l'atletica. Un’attesa che si è prolungata visto che si parlava di fine lavori nel settembre 2021.
«Appena eletti ci siamo occupati della palestra dove c’era stato un intervento solo sul tetto», dice il sindaco Paolini, «e grazie al lavoro degli assessori Bomba e Palmieri e degli uffici è stato fatto un progetto da 97mila euro di ristrutturazione completa, con lavori fatti in estate». «I lavori hanno riguardato il rifacimento di impianti, servizi igienici, spogliatoi, intonaci, tinteggiatura», evidenzia l’assessore ai lavori pubblici, Paolo Bomba, «sono state messe lampade a led, e caldaia nuova. Manca il tunnel esterno coperto che collega scuola e palestra. È un impianto rimesso a nuovo pure per le società visto che palazzetto e PalaMasciangelo, che pure abbiamo recuperato spostando alla fiera l’hub vaccinale, non bastano». «Abbiamo la disponibilità della dirigente per accogliere le società», aggiunge l’assessore Palmieri, «ma servono anche altre palestre, in particolare quelle delle superiori per alleggerire il carico sugli altri impianti». «Sia chiaro però», chiude Paolini, «che le strutture pubbliche vanno preservate perché sono dell'intera comunità, quindi, saremo severi nei controlli e chi compirà atti vandalici o danneggerà qualcosa, non entrerà più nella palestra». (t.d.r.)
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