Ritardi nei fondi per il sociale, nuova lite

Guardiagrele. Il sindaco: la gestione poco trasparente di chi ci ha preceduto ha portato agli ammanchi
GUARDIAGRELE. Non si fa attendere la risposta del sindaco Donatello Di Prinzio, alla lista di opposizione Giuardiagrele il bene in comune, guidata dall’ex primo cittadino Simone Dal Pozzo, che nei giorni scorsi accusava l’amministrazione comunale di aver messo in atto un taglio della spesa pubblica, in particolare per quanto riguarda i rimborsi per l’acquisto dei libri di testo e la compartecipazione alla spesa sociale delle famiglie che hanno congiunti nelle case di riposo. «Per quanto riguarda i libri di testo», sottolinea Di Prinzio, «va precisato che il Comune al 31 dicembre 2021 aveva a disposizione 63.166 euro, però contabilmente ne risultavano 40.491, quindi si registrava un ammanco di circa 23.000 euro. Questa differenza è la conseguenza dell’impropria cancellazione dei residui passivi avvenuta nell’anno 2017, quando ad amministrare c’era il sindaco Dal Pozzo. Inizialmente non è stato possibile pagare, perché la cancellazione impropria dei residui ha creato un ammanco di somme sulla competenza 2021 e solo dopo l’autorizzazione da parte dei commissari, avvenuta ad agosto 2022, si è potuto utilizzare i residui delle somme vincolate ed è stato possibile pagare le famiglie».
Di Prinzio sottolinea quindi che tutto questo è stato fatto con estrema trasparenza e correttezza, tanto che ha personalmente inviato una lettera alle famiglie nella quale si spiegava che le somme venivano erogate ad ottobre 2022, così come è accaduto. «Resta comunque il fatto», continua Di Prinzio, «che bisogna ripristinare le somme mancanti del 2017 e 2018, che riprogrammeremo nel prossimo anno, garantendo sempre il pagamento alle famiglie».
Il sindaco tiene a puntualizzare anche la vicenda dei ristori alle case di riposo per i familiari ricoverati: «Qui la situazione è ancora più grave, perché nel 2018 il Comune ha incassato dalla Regione 192.130 euro ma non ha impegnato questa somma per pagare le rette per i ricoverati nelle case di riposo, perché è andata in avanzo ed è servita a coprire il deficit del bilancio del Comune del 2018». Se la giunta Dal Pozzo avesse impegnato queste somme destinandole ai ricoverati nelle case di riposo, il Comune avrebbe chiuso il proprio bilancio in negativo, quindi per salvare le apparenze le ha usate per far uscire un bilancio in positivo, ma senza pagare le rette agli anziani. Questo ammanco che ha creato problemi anche agli altri Comuni dell’ambito sociale: non è ancora possibile ripristinarlo, tant’è che in questi giorni si è conclusa la ricognizione contabile dal 2018 al 2021. Sono state individuate le risorse per poter liquidare una parte, pari al 70%, dell’annualità 2020, con i fondi del 2021, che verrà liquidato nei prossimi giorni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

