Ritardi per i rimborsi dei libri, è polemica

5 Agosto 2023

Il Comune deve ancora erogare gli indennizzi dell’anno scorso per i testi delle scuole superiori e medie

CHIETI. Occorre lasciare un acconto per prenotare i libri scolastici per la scuola primaria. A chiedere le cifre ai genitori sono i negozianti delle cartolibrerie che vogliono tutelarsi da eventuali ritardi del Comune alle prese con il dissesto finanziario. Monta così la protesta dei genitori che si trovano a dover sborsare una cifra che va dai 30 euro fino alle classi terze e a 50 euro per le classi quarte e quinte per i libri della scuola dell'obbligo.
La cauzione, fanno sapere i negozianti, verrà restituita alle famiglie dopo aver ricevuto i versamenti da parte del Comune.
La questione è però diventata un caso politico e anche per i rimborsi dei libri della scuola media e superiore dello scorso anno, il Comune deve ancora erogare gli indennizzi.
«Devono ancora attendere le famiglie», denuncia il coordinatore di Italexit, Andrea Di Ciano, «è un vero e proprio giallo quello che è accaduto nelle ultime settimane sul sito istituzionale Smart.pa che ha registrato con successo le domande di rimborso, ma poi tutto è sembrato arenarsi. O forse no: il mistero potrebbe spiegarsi con una storia di ordinaria negligenza». La procedura di richiesta dei rimborsi avviene solo in via telematica sulla piattaforma e dallo scorso dicembre le famiglie potevano richiedere gli indennizzi. Il 10 febbraio di quest’anno era la data di scadenza per richiedere il rimborso libri al Comune. (e.g.)
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