Rivoluzione nei tributi: ci sarà un solo ufficio anche sul contenzioso

20 Giugno 2023

Nasce lo sportello per informazioni, morosità e omissioni di pagamento L’assessore Ranieri: in campo la società Ica, si occuperà anche della Tari 

LANCIANO. Con la proposta di delibera dei giorni scorsi, l'assessore alle Finanze, Danilo Ranieri, dà il via libera ufficiale alla rivoluzione nel campo dei tributi, promessa nei mesi scorsi e a cui gli uffici lavorano da tempo. L'idea è quella di dotare Palazzo di città di un ufficio in cui si potranno chiedere informazioni, dare delle risposte, cercare di risolvere le irregolarità e le morosità incolpevoli, aiutare a recuperare eventuali errori o omissioni di pagamento e a "metterci la faccia", letteralmente, per tornare ad umanizzare il rapporto tra ente e contribuente. Il front-office, che ospiterà anche altri servizi comunali, è l'ex sede della polizia municipale di fronte al Comune: i lavori di ristrutturazione, per 200mila euro, dovrebbero partire a breve.
Allo stesso tempo in questi mesi si è lavorato alla disdetta del servizio riscossione Tari, a partire dalle pratiche fino al 31 dicembre 2022, con la Soget e all'estensione del contratto della gestione Tari e relativi accertamenti e riscossioni coattivi alla società Ica srl, che già gestisce il servizio Imu, fino al 31 dicembre 2032. «Questo passaggio», spiega l'assessore Ranieri, «ha tre obiettivi: il primo è avere un ufficio unico di riscossione che consente di abbassare i costi di gestione da parte dell'ente; il secondo è costituire una sorta di ufficio del contenzioso tributario (costituito da Ica, dirigente settore finanze, avvocatura comunale e assessore alle finanze) per valutare caso per caso e vedere se ci sono le condizioni per mediare, andare in autotutela o avviare una causa. Alla base deve sempre restare il rapporto con i cittadini perché ci possono essere casi con irregolarità facilmente risolvibili semplicemente facendo "comunicare" le banche dati. E in questo», prosegue Ranieri, «visto che l'Ica già gestisce la tassazione Imu, siamo facilitati. Ica inserirà due contratti part-time nell'ufficio tributario che lavoreranno all'incrocio dei dati, una fase questa, che potrebbe durare un paio d'anni, ma che alla fine garantirà di rimettere a posto tutto il sistema, oltre che fare luce su forme di evasione, colpevoli o incolpevoli. Terzo e ultimo obiettivo è anche rivedere il regolamento Tari, per favorire maggiori rateizzazioni, posto che la seconda rata è stata già fatta slittare a ottobre per venire incontro alle famiglie che hanno figli che si apprestano a tornare a scuola, con tutte le spese che ne conseguono».
Il passaggio da Soget a Ica era nell'aria da tempo. A spingere per il passo definitivo sono state, oltre che le lamentele registrate da Palazzo di città nei confronti della Soget, anche le perdite di esercizio della Ica a seguito dell'emergenza Covid a causa del blocco delle attività economiche, le agevolazioni ed esenzioni che hanno diminuito l'andamento storico degli incassi, la soppressione di fiere, mercati, eventi e manifestazioni in generale.
«C'è stata una proficua e intensa collaborazione con Ica, di cui ringrazio il referente in Abruzzo, il dottor Marco Cascella», rimarca Ranieri, «con questa delibera, con il ripristino ed estensione del contratto, previsto dalle allora norme Covid, risarciamo in via indiretta Ica (che ha registrato dal 2019 al 2022 una perdita complessiva di 364.296,11 euro ndc), senza versare soldi, dandole in gestione la Tari e allungando il contratto originario di 5 anni. Con questa delibera chiudiamo tutto il passato e, di fatto, risparmiamo quella somma che Ica lamenta in perdita».
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