Roccascalegna è l’eccellenza del turismo

Il Comune vince il premio “100 mete d’Italia”. Il sindaco: «La Regione investa nella valorizzazione»
ROCCASCALEGNA . Ha sbaragliato la concorrenza di Capri, Roccaraso, Dolceacqua e Castel Sant’Elia classificandosi al primo posto nella categoria “valorizzazione turistica” del premio nazionale “100 Mete d’Italia”. Roccascalegna e il suo castello che si erge a picco sul vuoto continuano a mietere successi. Giovedì il piccolo Comune del Sangro-Aventino è stato premiato a Palazzo Madama, sede del Senato, per essere tra le cento eccellenze del Paese. Inserito nella categoria “valorizzazione dei luoghi per incentivare l’economia turistica” insieme ad altri 9 Comuni, Roccascalegna è risultato primo, precedendo realtà turistiche come Capri e la stessa Roccaraso in Abruzzo. «È stata la ciliegina sulla torta», racconta il sindaco Domenico Giangiordano, «con una concorrenza del genere non mi sarei mai aspettato di vincere». Ad essere premiato è stato il progetto che la Pro loco e l'amministrazione di Roccascalegna stanno portando avanti ormai da sei anni a questa parte per valorizzare il castello e il borgo e incentivare il turismo legato ad essi. Un percorso che in questi anni ha visto come tappa il debutto al cinema del maniero medievale, immortalato nel film di Matteo Garrone, “Il racconto dei racconti”, che è sbarcato anche a Cannes. «Siamo partiti sei anni fa con l’obiettivo di far “reinnamorare” i roccolani del castello», spiega il sindaco, «perché l’accoglienza è la prima cosa. Poi abbiamo organizzato mercatini, ampliato le manifestazioni per la Pasquetta affinché Roccascalegna, prima solo luogo di passaggio, diventasse la meta. E ci siamo riusciti: quest’anno per i mercatini natalizi abbiamo avuto 37 domande a fronte delle 12 dello scorso anno. Per il 2019 abbiamo già tre matrimoni prenotati al castello e tante richieste per altre iniziative. A gennaio andrà in onda la serie tv “Il nome della rosa” girata anche qui e Netflix ha effettuato dei sopralluoghi per Suburra. Roccascalegna è diventato un nome, una meta. Ma arrivati a questo punto ci servono l’aiuto e la collaborazione del resto del territorio e della Regione», puntualizza Giangiordano, «non esiste nella nostra zona un paese che non abbia una peculiarità e la sua bellezza: dalle Grotte del Cavallone alla Costa dei trabocchi dobbiamo fare sinergia. L’Abruzzo non è solo industria. Basta vedere quello che è successo con Honeywell e Ball. La Regione investa di più nel turismo perché le industrie chiudono, ma il turismo resta».
Stefania Sorge

