Rogo al pub di San Vincenzo Ora gli indagati sono due

30 Ottobre 2018

VACRI. Hanno un nome e un cognome i due uomini che hanno tentato di incendiare il St. Vincent Pub, locale che si trova in contrada San Vincenzo a Vacri. Accusati di aver fabbricato tre bottiglie...

VACRI. Hanno un nome e un cognome i due uomini che hanno tentato di incendiare il St. Vincent Pub, locale che si trova in contrada San Vincenzo a Vacri. Accusati di aver fabbricato tre bottiglie incendiarie e di averle gettate all’interno del locale che stava per aprire i battenti in una rinnovata gestione, sono comparsi davanti al giudice Alberto Pompeo, 62 anni di Vacri, e Alessio Legnini, 25 anni di Roccamontepiano. Per la procura sono loro che il 27 maggio 2017 hanno tentato di dare fuoco al pub che si trova attaccato alla chiesa di San Vincenzo e vicino al campo sportivo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due hanno rotto una finestra a pian terreno per gettare all’interno del locale le tre bottiglie incendiarie. L’allarme è però scattato immediatamente e il tempestivo arrivo dei vigili del fuoco ha evitato che l’incendio distruggesse la struttura. Il giudice Isabella Maria Allieri ha già interrogato Legnini che, assistito dall’avvocato Fabiana Desiderio, ha chiesto di accedere al rito del giudizio abbreviato condizionato al suo esame. Il giudice ha concesso l’abbreviato, interrogato il 25enne, e fissato al 20 febbraio l’udienza per la discussione. Pompeo, assistito dall’avvocato Barbara Santoleri, ha invece scelto una strada diversa, non optando per l’abbreviato. Il 20 febbraio si terrà l’udienza preliminare e il giudice deciderà se rinviarlo a giudizio o meno. Intanto il proprietario del locale, Rudy Sesto, assistito dall’avvocato Simona Ripalvella, si è costituito parte civile. (a.i.)