Rogo tra i due paesi Sfiorati abitazioni, frantoio e cimitero

Terreni in fiamme dalle 4 della notte in contrada Scosse In azione due Canadair da Napoli e Ciampino e un elicottero
CUPELLO. Un lungo e largo corridoio nero al posto di alberi di ulivo e campi coltivati. È il bilancio del grave incendio partito all'alba di ieri pochi minuti dopo le 4 a Monteodorisio e spinto dal vento e dalla vegetazione riarsa fino alle porte del cimitero di Cupello. Alle 11.45, ora in cui a causa dell'afa le fiamme hanno ripeso vigore, i residenti e soccorritori hanno vissuto i momenti più drammatici. Per soffocare il rogo anche nei punti più impervi è stato necessario l'intervento di due Canadair arrivati da Napoli e Ciampino e di un elicottero della protezione civile (Orso bruno). Sul posto oltre a i vigili del fuoco di Vasto, carabinieri e carabinieri forestali, squadra boschiva da Lanciano, Protezione civile Vasto, Arcobaleno di San Salvo, Madonna dell’Assunta di Casalbordino. Il sindaco di Cupello, Graziana Di Florio, così come la collega di Monteodorisio, Catia Di Fabio, insieme ad altri amministratori dei due paesi hanno seguito le operazioni da vicino. Le fiamme a Monteodorisio sono arrivate a lambire un frantoio. Dieci gli ettari di vegetazione andata in fumo. Da accertare le cause. Il primo focolaio si è acceso alle 4 in località “Scosse” a Monteodorisio. L'incendio dopo un paio d'ore sembrava essere stato domato. Alle 7 invece diversi focolai hanno ripreso vigore. Le lingue di fuoco sono arrivate in territorio di Cupello a poca distanza dal cimitero. La grande nuvola di fumo sprigionata dal rogo ha spaventato anche i residenti di contrada Sant'Antonio Abate a Vasto. Nel campo sportivo di Cupello è stata montata una grande vasca per i rifornimenti idrici ed è stata allestita una base per i mezzi di soccorso. Grazie ai vigili del fuoco di Vasto supportati dei colleghi di Lanciano e ai lanci di acqua marina fatti dai Canadair che hanno fatto la spola fra il mare di Vasto e i due comuni dell'entroterra, il rogo verso le 14 è stato arginato e circoscritto a Cupello. A Monteodorisio ha continuato a creare problemi per un'altra ora. I soccorritori hanno continuato a lavorare anche quando il fuoco sembrava domato cercando di soffocare i piccoli focolai. Ora si indaga sulle cause dell'incendio partito da un appezzamento incolto di Monteodorisio non distante dalla strada. Alle 4, ora dell’allarme, sembra improbabile l’autocombustione. (p.c.)
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