Rolex acquistati con un assegno falso: due anni e due mesi

25 Febbraio 2020

VASTO. Due anni e due mesi di reclusione. È la condanna decisa dal giudice monocratico Rosanna Buri per Alberto Sperindeo, 49 anni, di Napoli. L’imputato, assistito dall’avvocato Nicola Chieffo, era...

VASTO. Due anni e due mesi di reclusione. È la condanna decisa dal giudice monocratico Rosanna Buri per Alberto Sperindeo, 49 anni, di Napoli. L’imputato, assistito dall’avvocato Nicola Chieffo, era accusato di truffa. Vista la recidiva, ha rischiato una pena di tre anni. Le motivazioni della sentenza saranno note fra 90 giorni. L’avvocato Chieffo ha già annunciato che ricorrerà in appello. Sperindeo è stato condannato per aver acquistato preziosi e bellissimi orologi Rolex pagandoli con un assegno falso. Il raggiro è stato messo a segno con un assegno all’apparenza coperto. L’avvocato Chieffo nel corso dell’arringa ha sostenuto che il commerciante truffato aveva definito l’assegno “carta straccia”. «Il commerciante non poteva non aspettarsi l’esito infausto», ha insistito il legale. Il raggiro era stato tuttavia studiato nei dettagli. I sospetti del gioielliere che non si fidava affatto di quel cliente arrivato in taxi dalla Campania, erano caduti davanti alle verifiche della banca dell’uomo che aveva risposto al telefono assicurando che non c’erano problemi di alcun genere. Ai carabinieri la vittima ha confermato di avere avuto dei sospetti, ma dai controlli telefonici sembrava tutto in regola. Il cliente aveva consegnato anche un documento. La conferma della truffa è arrivata il giorno dopo, quando sul conto della gioielleria non è stata accreditata alcuna somma. Nuovamente contattata la banca è venuta fuori la verità: non solo l’assegno non esisteva ma nessuno l’aveva mai chiamata prima per avere garanzie su quell’effetto circolare. Grazie a un abile trasferimento di chiamata, al telefono della banca vastese aveva risposto un complice del truffatore. (p.c.)
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