Rosato: l’opposizione venga in consiglio

9 Gennaio 2021

TARANTA PELIGNA. Botta e risposta tra il gruppo di minoranza Taranta nel Cuore - Annalisa Angelucci, Francesco Piccone, Giuseppe Recchione capogruppo - e il sindaco Gian Paolo Rosato. Alle accuse...

TARANTA PELIGNA. Botta e risposta tra il gruppo di minoranza Taranta nel Cuore - Annalisa Angelucci, Francesco Piccone, Giuseppe Recchione capogruppo - e il sindaco Gian Paolo Rosato. Alle accuse dei primi sui lavori al cimitero, campo da bocce, impianti sportivi, il primo cittadino risponde con ironia prendendo di mira solo il capogruppo di minoranza, Recchione, tralasciando gli altri due consiglieri. «Recchione la smetta di comportarsi come il tizio vestito da sciamano che protesta per Trump» afferma Rosato che aggiunge: «Se al posto di farsi vivo solo sul giornale venisse ai consigli comunali potrebbe essere più informato e non fare delle figuracce. Lo sa o no che il suo gruppo votò contro il rifacimento del campo di bocce nella stessa seduta in cui votò contro l’abbassamento della tariffa Imu? Lo sa che il finanziamento sui lavori al cimitero l’ha ottenuto la mia amministrazione? Confermo che abbiamo fatto partire anche l’iter amministrativo per il rifacimento del muro di via Roma, che però è tuttora di proprietà dell’Ater, essendo stati bravi e avendo due progetti pronti abbiamo scelto il cimitero per la sua pronta cantierabilità. Se Recchione parla di mancanza di manutenzione del campo da tennis, saprà anche che siamo in graduatoria per il finanziamento che consentirebbe di fare di nuovo il manto».
Alle accuse poi sempre dei tre consiglieri di minoranza sull’indennità percepita del sindaco («Il primo cittadino da dicembre 2019 percepisce l’indennità decurtata non perché volontariamente ha deciso di devolverne una parte al comune, ma è tutto normativamente previsto»), il sindaco Rosato così risponde: «Quanto alla mia indennità, la prendo dimezzata, la matematica non mente, a differenza di chi perde le elezioni e non si rassegna». (m.d.n.)
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