Rossetti, altro anniversario senza le spoglie

27 Febbraio 2018

Alcuni cittadini tornano a chiedere il trasferimento dei resti dell’esule dal cimitero di Londra a Vasto

VASTO. Il 28 febbraio Vasto ricorda la nascita del poeta esule Gabriele Rossetti. Studiosi e storici tornano a sollecitare iniziative per riportare in città le spoglie di Rossetti sepolte nel cimitero di Highgate, a Londra. Poeta e patriota, Rossetti è l’unico grande italiano ancora sepolto in Inghilterra.
«Non è la prima volta che in città vengono organizzate iniziative per riportare le spoglie di Gabriele Rossetti a Vasto, la città natale che all’esule ha dedicato un monumento nella piazza centrale. Ma l’Inghilterra non cede. Rossetti è in un cimitero laico monumentale non lontano dalla tomba di Karl Marx», spiega il giornalista Nicola D’Adamo.
Nel 1983 una delegazione andò a Londra, ma tornò con un’urna piena della terra che circonda la tomba di Rossetti. L’urna sistemata accanto al monumento venne distrutta. «Il 28 luglio 1881, nel corso di una discussione al Parlamento dello schema di legge per il trasporto e la tumulazione della salma di Foscolo», spiega il giornalista Giuseppe Catania, «l’ex deputato Ayala presentò un ordine del giorno alla Camera, invitando il ministro della Pubblica istruzione a cogliere l’opportunità di trasportare dal cimitero di Londra a Napoli i resti dell’esule Gabriele Rossetti. Il ministro dell’epoca, Correnti, pur condividendo il contenuto altamente culturale sulla figura e sulla personalità del poeta esule illustrato da Ayala, per ragioni di spesa, non accettò l’ordine del giorno. E la proposta cadde nel nulla», ricorda Catania.
Poi fu la volta di Giuseppe Pietrocola, del Comitato organizzatore per le manifestazioni rossettiane 1983 del Comune di Vasto. Il comitato visitò la tomba dei Rossetti all’Highgate Cemetery di Londra. Nelle manifestazioni per Gabriele Rossetti era compresa la possibile «traslazione» delle ceneri dal cimitero londinese a quello di Vasto, proprio per riavere qui le spoglie mortali di un grande vastese. Come detto fino ad oggi è risultato tutto inutile.
Sono tanti i vastesi che chiedono al sindaco Francesco Menna di provare ancora sollecitando l’intervento dei futuri parlamentari del Vastese che saranno eletti. «Gabriele Rossetti è un vastese che lasciò Vasto perché costretto. Merita tutto il nostro rispetto e la nostra considerazione. E' una figura di prestigio che saremmo felici di riavere a casa», dice il primo cittadino. (p.c.)
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