Rsu Dayco, il giudice del lavoro annulla le sanzioni disciplinari
CHIETI. Il giudice del Lavoro annulla le sanzioni disciplinari alla Rsu della Dayco. Una vicenda iniziata con due articoli di stampa del 24 marzo 2016 frutto di un comunicato delle segreterie Uil,...
CHIETI. Il giudice del Lavoro annulla le sanzioni disciplinari alla Rsu della Dayco. Una vicenda iniziata con due articoli di stampa del 24 marzo 2016 frutto di un comunicato delle segreterie Uil, Cisl e Cgil in cui si denunciava l’assenza di investimenti della Dayco e i timori dei lavoratori sul futuro dell’azienda dello Scalo. A causa di questo comunicato ai giornali e dei conseguenti articoli di stampa, l’azienda aveva sospeso dal lavoro tutti i rappresentanti della Rsu, avviando il procedimento disciplinare e minacciando il licenziamento. Solo dopo trattative sindacali e il clamore mediatico suscitato dalla vicenda (i dipendenti Dayco fecero uno sciopero e parlamentari abruzzesi, tra cui Gianni Melilla, presentarono interrogazioni al Ministro del Lavoro), l’azienda desistette dal proposito. Ma irrogò la sanzione disciplinare della sospensione dal lavoro di tre giorni senza retribuzione. I lavoratori hanno però promosso ricorso ritenendo che una sanzione così pesante, che colpiva la libertà di espressione di lavoratori e sindacalisti, avrebbe costituito un precedente grave. «Il giudice ha annullato i provvedimenti sanzionatori, senza entrare nel merito, in quanto - spiegano i difensori dei lavoratori, gli avvocati Giuseppe Grande, Vincenzo Di Lorenzo, Paolo Patrizio e Massimiliano Matteucci- la paternità del comunicato non era dei dipendenti Rsu ma delle segreterie dei sindacati. In sostanza il Giudice ha ritenuto illegittimo sanzionare i dipendenti solo perché avevano condiviso idealmente il comunicato delle segreterie».

