Ruba la corrente per dieci anni: arrestato un agricoltore 60enne

Un sistema di allacci abusivi al circuito elettrico e idrico: così un lancianese riforniva la sua azienda Scoperto dai carabinieri durante un controllo: il danno economico si aggira intorno ai 10mila euro
ORTONA. Aveva messo in piedi un ingegnoso sistema di allacci abusivi alla rete elettrica e a quella idrica: così, per circa dieci anni, aveva alimentato illegalmente la sua azienda agricola. Un furto aggravato di energia costato l’arresto a S.F., 60 anni, agricoltore di Lanciano con diversi precedenti, che da circa 20 anni gestisce la sua piccola azienda agricola a Rocca San Giovanni. L’uomo aveva trovato il modo per aggirare il caro bollette che attanaglia tutte le attività commerciali in questo periodo. Ma il suo “trucco” è stato scoperto dai carabinieri della stazione di Fossacesia nel corso di alcuni controlli di routine insieme all’Enel, la società di distribuzione dell’energia elettrica che gestisce la rete anche nei campi di Rocca San Giovanni. Secondo una prima stima, l’uomo avrebbe aggirato circa 10mila euro di pagamenti all’Enel. I militari, giunti sul posto, si sono trovati davanti un sistema “parallelo” messo in piedi per scongiurare furbescamente i rincari in bolletta: in corrispondenza di un palo, posizionato all’ingresso della piccola azienda agricola, era stato creato un rudimentale allaccio alla rete elettrica. Da qui partiva un grosso cavo che riforniva di energia, “saltando” direttamente il contatore, l’impianto della piccola proprietà. Successivamente i carabinieri, con l’aiuto degli operatori che gestiscono la rete idrica, hanno scoperto che con la stessa tecnica S.F. prelevava anche l’acqua per irrigare i campi e nutrire gli animali del suo allevamento. Un sistema ingegnoso e consolidato di allacci abusivi che i tecnici hanno prontamente rimosso. Dopo essere stato scoperto, l'uomo è stato posto agli arresti domiciliari. Il suo arresto è già stato convalidato dal giudice del tribunale di Lanciano (che poi ha disposto la liberazione dell'agricoltore).
Il grosso cavo utilizzato per “rubare” l’elettricità sarà ora analizzato dall’Enel che, in base all’usura della superficie di rame, quantificherà con esattezza da quanto tempo l’uomo alimentava illegalmente la sua azienda agricola.

