Ruba nella villa in pieno giorno: il ladro scoperto dal proprietario

Un libero professionista di 40 anni rientra a casa dal lavoro e trova uno sconosciuto al piano terra Il malvivente riesce a scappare in bicicletta, ma i carabinieri lo identificano: scatta la denuncia
CHIETI. Sorprende il ladro che sta svaligiando la sua villa e lo mette in fuga dopo un corpo a corpo. A distanza di pochi minuti, per una circostanza fortuita, lo incrocia in strada, mentre scappa in bici, e telefona al 112. Così i carabinieri identificano il malvivente, un ragazzo del Gambia di 22 anni, e lo denunciano alla procura di Chieti per tentato furto. È la disavventura accaduta qualche giorno fa a un libero professionista 40enne di San Giovanni Teatino. I militari della stazione di Sambuceto hanno ricostruito nel dettaglio la mattinata di paura.
È da poco passato mezzogiorno quando l’uomo fa rientro a casa: al piano terra si trova di fronte un giovane africano, magro, alto all’incirca un metro e ottanta centimetri, con i capelli lunghi rasta. Dopo aver forzato la porta d’ingresso, infatti, lo sconosciuto sta girando nell’appartamento in cerca di qualcosa da rubare. Il libero professionista decide di affrontarlo immediatamente e, in un primo momento, riesce pure a bloccarlo e a telefonare i carabinieri. Ma il ladro, piuttosto prestante fisicamente, si divincola e fugge dopo aver saltato la recinzione. Il padrone di casa non si dà per vinto: prova a correre dietro al malvivente finché non lo perde di vista. Lo sconosciuto, pur di farla franca, non esita a entrare in un campo pieno di rovi, dileguandosi.
Nel frattempo, i militari arrivano sul posto e raccolgono la testimonianza della vittima. «Sono certo di poterlo riconoscere», è la premessa del 40enne. «Ma verrò in caserma più tardi per formalizzare la denuncia: adesso ho un impegno di lavoro che non posso rinviare». Iniziano così le indagini dei carabinieri che, partendo dalla sola descrizione, stringono il cerchio intorno a un 22enne del Gambia, conosciuto perché autore in passato di furti in case e centri commerciali della zona.
Ma la mattinata movimentata non finisce qui. In quegli stessi minuti, infatti, il proprietario della villa sta viaggiando in auto verso Pescara quando, in via Tiburtina, si trova davanti un ragazzo di colore in sella a una bici che sta andando nella sua stessa direzione. L’uomo si ferma e scende perché capisce che quel giovane è il ladro che, poco prima, aveva preso di mira la sua casa. Ma il malvivente fa in tempo a lasciare la bici in strada, a gettare uno zaino sull’asfalto e a darsi alla macchia. Stavolta il libero professionista rinuncia a mettersi all’inseguimento e si limita ad avvisare nuovamente il 112 affinché i carabinieri verifichino il contenuto dello zaino. All’interno ci sono un decespugliatore di piccole dimensioni e una motosega: non appartengono alla vittima, ma il sospetto concreto è che si tratti di roba rubata.
Qualche giorno dopo, il 40enne riconosce senza alcun dubbio il ladro tra alcune foto che gli vengono mostrate in caserma: è l’ultima conferma che fa scattare la denuncia.
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