Ruba soldi dal conto corrente, denunciato

25 Giugno 2018

L’uomo, 45 anni, ha carpito dati personali e codice bancomat di un chietino e prelevato contante

CHIETI. Con una serie di ingegnose idee frutto della sua conoscenza informatica era riuscito a raggirare un residente nella provincia di Chieti e a prelevargli denaro contante dal suo conto corrente con il codice del bancomat. Quello che squadra mobile della questura di Chieti ha definito «un machiavellico criminale informatico» è stato così smascherato e denunciato: deve rispondere di furto, falso materiale, frode informatica, sostituzione di persona e accesso abusivo al sistema informatico. Si tratta di un catanese di 45 anni.
La vittima del raggiro, lo scorso febbraio, aveva denunciato di avere subìto una serie di accessi fraudolenti ai propri account di Google, PayPal, posta elettronica, al conto corrente e al proprio numero di telefono. Il personale della terza sezione della Squadra mobile, su delega della Procura dell’Aquila, è riuscita ad individuare l’indirizzo Ip dal quale era stato fatto l’accesso al conto PayPal della vittima del raggiro, che corrispondeva anche a quello utilizzato per accedere all’account di posta elettronica nonché a quello di Google. Le indagini hanno così permesso di ricostruire il modus operandi di quello che poi si è rivelato un vero e proprio hacker: una volta carpiti i dati personali della vittima tramite una e-mail esca - il cosiddetto phishing - il truffatore aveva modo di accedere, sostituendosi al titolare, a tutte le interfacce effettuando una serie di operazioni a proprio vantaggio. «Così il malfattore», spiega la polizia di Chieti in una nota, «dopo avere stampato una carta d’indentità falsa a nome della persona raggirata utilizzando dati presi in maniera fraudolenta, riusciva ad ottenere una Sim in un negozio di telefonia della provincia di Catania, abbinata al numero del denunciante. Una volta inserita la Sim gemella nello smartphone, l’hacker aveva accesso a tutte le applicazioni con cui il numero di telefono era abbinato e, tra queste, alla app della banca che permetteva al truffatore di ricevere gli sms con codici per il prelievo di denaro contante dagli sportelli bancomat e a ottenere i soldi». (r.o.)
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