Ruffolo: l’oro di San Rocco non poteva essere venduto

24 Novembre 2015

Avvocato e prof universitario alla trasmissione “Mi manda Rai3” sul caso Persoglio I cittadini di Orsogna: ci opporremo alla richiesta di archiviazione del pm di Chieti

ORSOGNA. «Se regalo un qualcosa a un santo, quella donazione rappresenta un vincolo: nessuno può portarlo via. É come se vendessi l'anello nuziale per comprare un frigorifero. E poi in questa circostanza ci sarebbe voluto il permesso scritto del vescovo altrimenti è atto contro legge. Rischia anche chi quell'oro lo ricompra». Lo ha detto l'avvocato e professore universitario Ugo Ruffolo, intervenuto ieri mattina nella trasmissione televisiva "Mi manda Raitre" a proposito dell'oro di San Rocco venduto dal parroco di Orsogna, don Mario Persoglio, per riparare il tetto della chiesa. Un chilo e mezzo di donativi fatti al Santo e trasformati in 18mila euro per aggiustare il tetto del tempio di San Nicola. Gioielli di una volta realizzati dagli orafi locali e di valore inestimabile perché simboli di atti di fede, di rinunce e del dolore sopportato dalla popolazione locale in occasione delle guerre e delle miserie patite nel secolo scorso. Negli studi televisivi della Rai, Mario Paolini e Delia Verna, in rappresentanza del Comitato cittadino per il recupero dell'oro di San Rocco, hanno ricostruito la storia dei donativi che da qualche mese non ci sono più. In occasione della festività del santo, lo scorso 16 agosto, la comunità orsognese si accorse che tutti gli ex voto utilizzati per abbellire la statua del venerato in occasione della processione, erano stati sostituiti da semplice bigiotteria. Nel servizio in tivù, Elisa Bolognini, inviata a Orsogna dalla trasmissione condotta in studio da Elsa Di Gradi, ha intervistato Serafina Scotti Del Greco, una delle donne incaricate della vestizione del santo. «Don Mà, ma qui non ci sta più niente!», ha detto la donna nel servizio raccontando il suo stupore alla vista del mantello con i monili spariti, rifendosi alla bigiotteria messa in sostituzione degli ex voto». «Don Mario ha riconosciuto il dolore creato alla comunità orsognese con quel gesto», ha detto in collegamento streaming don Nicola Del Bianco, parroco di Guardiagrele, intervenuto per conto del vescovo della diocesi di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, «ma anche noi vogliamo capire che cosa è accaduto e lo faremo appena si insedierà il nuovo parroco dal prossimo 1° gennaio», ha sottolineato Mario Paolini negli studi Rai, «vogliamo soltanto sapere dov'è finito anche l'altro oro che aveva San Rocco e che non i trova più e se è possibile recuperarlo». «Abbiamo saputo dalla stampa che sull'esposto presentato in Procura dal nostro comitato per fare chiarezza sulla vicenda, c'è la richiesta di archiviazione del pubblico ministero», ha aggiunto l'avvocato Delia Verna, «ebbene, noi ci opporremo a questa decisione».