Ruspe in azione sull’Arielli Rifiuti tra la vegetazione

Ortona. Al via i lavori di manutenzione sugli argini del torrente dopo gli incendi Dalle sterpaglie sbucano mini discariche. E c’è chi continua a bruciare rovi
ORTONA. Lavori in corso sul lungofiume Arielli. Dopo gli incendi delle settimane scorse che hanno interessato un’area di circa sette ettari tra la vallata e il sovrastante colle di Civitarese, sul territorio ricompreso tra Tollo e Ortona, in queste ore si sta procedendo a tagliare le sterpaglie sugli argini del torrente che in alcuni punti ostruivano anche il normale deflusso dell’acqua. E grazie a questa attività riemergono i numerosi abbandoni di rifiuti che la fitta vegetazione nascondeva. Ecco come ieri mattina si presentava il tratto a pochi chilometri dalla foce, sempre tra i territori di Ortona e Tollo. Le foto rendono l’idea della situazione attuale. Sempre in queste zone, un odore di bruciato e una colonna di fumo bianco che si innalzava dai terreni testimoniava la presenza di qualcuno impegnato a bruciare del materiale – probabilmente sterpaglie – nonostante quanto accaduto nelle ultime settimane.
Nell’area vicino al ponte distrutto e mai ricostruito, proprio in contrada Arielli, con la rimozione della fitta e alta vegetazione si scoprono la presenza di plastica usata in agricoltura, grossi sacchi neri pieni di pattume, resti di materiale edile e persino un contenitore di quelli in uso alle famiglie per la raccolta differenziata. La recinzione installata ormai da anni per delimitare l’area del cantiere, è abbattuta e degradata. Ma la situazione non cambia di molto se ci si muove seguendo il tragitto del torrente. Sempre lungo i suoi argini, in altri punti si registra la presenza di ulteriori rifiuti: pneumatici di veicoli, plastica, fino ad un cartello stradale di divieto di sosta e fermata.
Ieri mattina due ruspe ed alcuni operai erano in azione sul lungofiume a pochi chilometri di distanza dal punto in cui si sono sviluppati i recenti roghi. Spostandoci proprio in quelle zone, nella vallata ai piedi del viadotto autostradale il paesaggio è ancora spettrale. Il terreno lungo gli argini interessato dagli incendi appare annerito, così come quello del colle della località ortonese di Civitarese. I canneti bruciati dalle fiamme sulle sponde del torrente sono finiti lungo la strada attraversata dai mezzi con cui gli agricoltori si recano nei loro campi. A distanza di qualche settimana dagli incendi, fino a ieri mattina qui non si era ancora proceduto alla rimozione delle sterpaglie dal tracciato.
E infine, allontanandoci dalla zona degli incendi ma rimanendo ugualmente nel tratto di lungofiume, in un ulteriore punto sono rinvenibili altri scarti di materiale edile e paletti di cemento usati per l’agricoltura.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

