Sì all’accordo su 10 anni di debiti: 2 milioni al Consorzio di bonifica

19 Febbraio 2022

Il commissario dell’ente, Battaglia: ho avuto rassicurazioni telefoniche che il Comune pagherà presto E lunedì arriva in consiglio un’interrogazione di Costa sull’operazione. Restano altri tre grandi creditori

CHIETI. Mentre lunedì arriva in consiglio comunale una interrogazione sulla transazione con il Consorzio di bonifica Centro, il Comune mette nero su bianco l’accordo sui debiti. La determina numero 74 cristallizza il patto dello scorso dicembre. L’intesa mette la parola fine al contenzioso con uno dei quattro grandi creditori dell’ente (gli altri sono l’Aca, la Deco e Banca Farmafactoring). Il Comune riconosce i debiti nei confronti del Consorzio di bonifica dell’ammontare di 2.015.402 euro e si impegna a pagarlo in 7 anni. Peccato che la prima rata, più grande rispetto alle altre, di 500mila euro che doveva essere pagata entro dicembre scorso, non sia stata ancora pagata. Tanto che il commissario del consorzio Mario Battaglia ha già scritto al Comune minacciando di far saltare la transazione. «I soldi non sono ancora arrivati», dice Battaglia, «ma ho ricevuto assicurazioni via telefono da parte della segretaria generale dell’ente Celestina Labbadia che arriveranno a breve». E d’altronde la determina, a firma dell’ormai ex dirigente Valeriano Mergiotti, impegna la somma di 2.015.402 euro nei confronti del Consorzio di bonifica.
I debiti hanno una lunga storia: i più vecchi risalgono al 2013. Il Consorzio è riuscito a ottenerne il pagamento a suon di carte bollate. Sentenze del Tar e decreti del tribunale di Chieti hanno messo all’angolo il Comune che non poteva fare altro che pagare. La transazione c’è, ma sinora solo sulla carta. Se il Comune non assicura subito la prima rata da mezzo milione di euro, il Consorzio farà saltare l’accordo e richiederà subito i 2 milioni dovuti in un’unica soluzione.
Sulle transazioni premono tutte le forze d’opposizione che hanno consegnato un esposto alla Corte dei conti in cui sostengono che il piano di riequilibrio presentato dal Comune per rientrare del debito avrebbe come punto debole proprio le transazioni con i grandi creditori dell’ente. Il piano si regge, infatti, proprio sull’accordo con i creditori, accordo che, al momento della redazione del piano, risultava garantito a parole ma mai pienamente certificato nei fatti.
Di tutto questo si parlerà nel consiglio comunale di lunedì in cui il consigliere Maurizio Costa, capogruppo di Forza Chieti, ha presentato un’interrogazione proprio sul mancato pagamento della prima rata. Il consiglio di lunedì si apre con tre interrogazioni: oltre a quella di Costa c’è anche quella del capogruppo di Chieti viva, Giampiero Riccardo, firmata insieme allo stesso Costa e a Bruno Di Iorio, sui problemi del dissesto idrogeologico nella zona di via Modesto della Porta, dove i residenti vedono avanzare la frana che dal 2017 ha iniziato a minare il versante della collina; l’ultima interrogazione è firmata ancora da Costa e riguarda il rimborso dei canoni di locazione per quegli inquilini in situazione di difficoltà che ne hanno diritto per legge. All’ordine del giorno dei lavori consiliari c’è anche la mozione del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Roberto Miscia che chiede la rimodulazione del trasporto pubblico locale e c’è infine l’istituzione del Garante degli anziani con il relativo regolamento.