Sì alle cantine abitabili Divieti nelle aree a rischio

Il consiglio comunale recepisce parzialmente la Legge Garage: vincoli sulla costa Menna: «Tutelati i cittadini onesti, no a sanatorie e cementificazioni selvagge»
VASTO . Cantine e seminterrati diventano abitabili, ma con vincoli ben precisi lungo la fascia costiera e nelle aree soggette a dissesto idrogeologico. Via libera del consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza, alla delibera che recepisce parzialmente la legge regionale “salva garage” impugnata dal Consiglio dei ministri. Secondo il governo Gentiloni il provvedimento, varato dalla giunta presieduta da Luciano D’Alfonso, presenta profili di illegittimità. Ieri l’assemblea civica ha dato il disco verde alle disposizioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente, che di fatto rendono abitabili garage e scantinati. «È necessario intervenire», dice il sindaco Francesco Menna, «rispetto all’impatto che le norme in discussione comporterebbero per il Comune di Vasto. In questo modo non vengono umiliati i cittadini onesti che hanno costruito rispettando le regole, pagando i giusti oneri al Comune. Non permetterò sanatorie e cementificazioni selvagge». «Il contenuto della delibera approvata dal consiglio comunale consente alcuni interventi, ma pone limiti a condoni su tutto il territorio comunale», commenta Luciano Lapenna, coordinatore cittadino del Pd, «che, pur consentendo alcuni cambiamenti di destinazione d’uso (nel rispetto dell’altezza minima di 2,70 metri, ndc), evita ed impedisce un condono a tappeto. Le opposizioni che hanno votato contro hanno dimostrato ancora una volta di essere contrarie alle regole urbanistiche». Di «condono» ha parlato Dina Carinci, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, la quale, oltre a sottolineare «i numerosi problemi applicativi» ha anche ricordato che le disposizioni regionali sono state impugnate dal Consiglio dei ministri. Critici anche Guido Giangiacomo (Forza Italia), Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia-An), Alessandra Cappa (Unione per Vasto) e Francesco Prospero (Progetto per Vasto). La seduta, convocata dal presidente Giuseppe Forte, è tornata ad occuparsi anche della situazione finanziaria dell’ente e in particolare del disequilibrio di cassa pari a 9,2 milioni di euro, corrispondente al 78% delle riscossioni di parte corrente. Anche in questo caso le minoranze hanno incalzato il sindaco Menna sulle criticità accertate dalla sezione regionale della Corte dei conti, che con una delibera del 21 settembre ha richiamato l’attenzione del consiglio comunale «affinché provveda all’adozione di idonei interventi». Il primo cittadino ha promesso che ci sarà una «seduta dedicata»: tornerà in aula con la risposta per i giudici contabili, alla presenza dei revisori e degli uffici finanziari.
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