Sabino, cassa integrazione dal 20 L’azienda paga gennaio-marzo

27 Marzo 2024

In fase istruttoria al ministero la richiesta degli ammortizzatori sociali per la riconversione dell’attività Dopo Pasqua l’assemblea con i 70 lavoratori interessati ai sussidi su periodo e modalità di pagamento

CASALBORDINO. La richiesta di cassa integrazione per ristrutturazione e riconversione dell'azienda fatta dalla Esplodenti Sabino al ministero è ancora in fase di istruttoria. A comunicarlo alle Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) riunite ieri mattina per analizzare la situazione, è stato il presidente della polveriera, Gianluca Salvatore. La decorrenza del nuovo ciclo di ammortizzatori sociali partirà dal 20 marzo. Per coprire questo periodo l’azienda si è resa disponibile a pagare ai 70 dipendenti la mensilità di gennaio e a coprire il periodo restante (febbraio e marzo fino al 20) in base alla disponibilità aziendale. Ieri mattina è stata anche fissata la data per l’assemblea con i lavoratori. La riunione si terrà subito dopo Pasqua, mercoledì 3 aprile, alle ore 10. Nel corso dell'assemblea ai sindacati saranno forniti maggiori dettagli circa il periodo e le modalità di pagamento.
Altro problema trattato, è stato il dissequestro della fabbrica, ferma dal 13 settembre scorso a causa dell'esplosione a causa della quale hanno perso la vita Giulio Romano, 56 anni, di Casalbordino; Fernando Di Nella, 50, di Lanciano e Gianluca De Santis, 40, di Palata (Campobasso). Quell'esplosione ha catapultato i dipendenti in un incubo. Tutte le perizie necessarie sono state fatte e le notizie sono rassicuranti. Il dissequestro potrebbe arrivare nei prossimi giorni.
«Questo significa», rimarcano le Rsu, «che presto potranno essere messe in moto tutte le azioni per far ripartire le attività. In rapida successione ci saranno gli incontri dedicati al rientro degli operatori nelle varie sedi disponibili». Ai lavoratori si chiede quindi solo ancora un po’ di pazienza.
Intanto domani è in programma in tribunale l'udienza nel corso della quale l’ingegnere Francesco De Marzo, il perito super partes incaricato di stabilire quali furono le cause delle violenta esplosione che a dicembre 2020 costò la vita agli altri tre dipendenti Carlo Spinelli, 54 anni, di Casalbordino; Paolo Pepe, 45, di Pollutri e Nicola Colameo, 46, di Guilmi, riferirà al giudice del tribunale di Vasto, Anna Rosa Capuozzo le sue conclusioni. La nomina del perito era stata decisa a ottobre 2023 a causa delle conclusioni contrastanti delle perizie eseguite dalla Procura e dagli indagati sulla esplosione del dicembre 2020. La vicenda vede indagate nove persone. Per la Procura ci fu negligenza, imprudenza, imperizia e colpa specifica da parte dei responsabili della Esplodenti: avrebbero dovuto controllare le lavorazioni. Diametralmente opposte le conclusioni dei periti degli indagati, Adolfo Bacci e Luca Minestrini. Il perito super partes ha avviato la propria consulenza il 12 ottobre e in questi mesi ha eseguito numerosi approfondimenti.
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