Sabino, tavolo sulla riconversione In campo il ministro della Difesa

1 Febbraio 2024

Il senatore Sigismondi (FdI): «Vertice da Crosetto grazie all’interessamento del presidente Marsilio» Il confronto sul futuro dell’azienda anche in riferimento ai 70 lavoratori finiti in cassa integrazione 

CASALBORDINO. L'appello lanciato da amministratori e rappresentanti sindacali della Esplodenti Sabino è stato raccolto dal governo. Grazie all'interessamento del senatore Etelwardo Sigismondi (FdI) e del presidente della Regione, Marco Marsilio, a breve si terrà un tavolo di confronto al ministero della Difesa per discutere del futuro della polveriera abruzzese. Al tavolo sarà presente l'Agenzia per la difesa e il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
«Il presidente Marsilio», spiega il senatore Sigismondi, «sta seguendo con grande attenzione la vicenda della Esplodenti Sabino perché ha a cuore sia il futuro dell'azienda che quello delle famiglie dei 70 lavoratori. Il tavolo al ministero della Difesa è stato convocato per la circostanza». Dopo la concessione della cassa integrazione straordinaria, l'incontro nella Capitale sarà quindi un altro passo importantissimo. Il vicesindaco di Casalbordino, Carla Zinni, non nasconde la propria soddisfazione e confida in un esito positivo del summit. Le istituzioni sono al lavoro per riuscire ad ottenere la riconversione della Esplodenti, un passaggio che renderebbe decisamente più sereno il futuro di 70 famiglie. «Ero presente quando è accaduta l'ultima tragedia», dice Carla Zinni, «il futuro della Esplodenti va ricostruito dando serenità agli operatori».
I trentatré ettari di terreno attualmente occupati dalla polveriera sulla collinetta che si affaccia sulla riviera di Casalbordino potrebbero essere utilizzati in futuro per l'inertizzazione dei fuochi d'artificio e dei razzi segnalatori, prima trattati come attività secondaria. La storia dell'azienda è iniziata circa cento anni fa con la produzione di fuochi d’artificio, seguita poi dalla polvere nera, dalle cartucce a polvere e da altri prodotti pirotecnici militari. Le attività che tuttora rappresentano il core business sono iniziate nel 1978, come Esplodenti Sabino, nel settore civile e militare con lo scarico e la manutenzione di munizioni e di sistemi d’arma cluster bomb. Allo stesso tempo, l’azienda si è occupata della riformulazione e della produzione di esplosivi per uso civile e industriale, dello smaltimento di air-bag e cinture di sicurezza per il settore auto e di razzi di segnalazione per il settore marittimo. Il futuro prevede anche altre novità. A poca distanza dalla Esplodenti, infatti, c'è un altro stabilimento in cui dovrebbe essere avviato lo smaltimento di batterie d'auto. Il capannone, a poca distanza dal casello A14 Vasto nord, è già ultimato e l'Arta il 24 gennaio ha già dato l'autorizzazione. La fabbrica creerebbe 30 posti di lavoro.
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