“Sagnitelle e some” Così San Salvo onora il suo patrono

Pronti sei quintali di pasta ma in piazza niente tavoli e panche Alla sfilata anche 40 trattori e i cavalli insieme alla banda
SAN SALVO. Con la preparazione delle sagnitelle, sono ufficialmente iniziati ieri i festeggiamenti in onore di San Vitale, il patrono della città. Decine di volontari, in un continuo via vai, si sono ritrovati nella palestra della scuola di via De Vito per impastare, ammassare e dare forma alla tipica pasta che oggi, a partire dalle 12, viene distribuita e consumata da tutta la cittadinanza. Una tradizione che continua a essere perpetrata e tramandata grazie al Comitato feste e al lavoro instancabile di donne e uomini che per devozione svolgono questo in modo completamente gratuito.
«È bello poter rinnovare ogni anno un’usanza che ha origini antichissime ed è bello vedere come ogni anno ci siano sempre più giovani a imparare», afferma il parroco don Raimondo Artese, «questa è la festa che ogni anno caratterizza la nostra comunità». Sono stati ammassati circa 6 quintali di pasta che oggi viene bollita nei tradizionali “cottori” di rame, che sono sette, e condita. Il condimento tradizionale è di solo pomodoro che consiste in un ragù piuttosto leggero e una spolverata di formaggio grattugiato. All’impastatrice c’è Silvano Morgano, le masse impastate vengono poi poste al centro di enormi tavoli per essere tagliate a pezzi e lavorate fino a quando non diventano lisci. Si prendono poi “l’cannilli” (mattarelli con dimensioni diverse rispetto a quelli normalmente in commercio), e con questi si stende la pasta, fino ad uno spessore di circa un paio di millimetri. Queste maxi sfoglie di circa 70/80 cm di diametro, arrotolate a quei mattarelli vengono srotolate su apposite “tavole” predisposte per l’occasione e cosparse di farina per evitare che si attacchino. Dopo aver fatto riposare le sfoglie, e prima che diventino troppo asciutte, si procede al taglio a mano delle sagnitelle.
Mentre i volontari di buonora iniziano la preparazione del sugo, per le vie della città sfilano i trattori con le some e i cavalli. Quest’anno il corteo è composto da circa 40 trattori e una ventina di cavalli che, accompagnati dalla “Banda città di San Salvo” partono da De Gasperi per arrivare all’antico mulino in via Rostagno.
Al fine di evitare spiacevoli episodi come accaduto negli anni passati, l'amministrazione comunale, di comune accordo con don Raimondo, ha deciso di non allestire le panche e i tavoli per consumare il piatto in piazza Artese. Le sagnitelle potranno essere ritirate e consumate a casa. I festeggiamenti proseguiranno il 23, 24 e 26 aprile, sempre nella palestra di via De Vito, con la preparazione dei “Taralli di San Vitale”.
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