Sala del D’Avalos al Pd, esposto alla Corte dei conti
VASTO. Un esposto alla Corte dei Conti per la concessione gratuita della Pinacoteca di Palazzo D’Avalos. Finisce nel mirino di “Giovani in movimento” la presentazione del volume di Enrico Rossi,...
VASTO. Un esposto alla Corte dei Conti per la concessione gratuita della Pinacoteca di Palazzo D’Avalos. Finisce nel mirino di “Giovani in movimento” la presentazione del volume di Enrico Rossi, esponente Pd e presidente della Regione Toscana.
«Probabilmente la magistratura contabile è l’unico organo che potrà mettere fine al danno erariale che l’amministrazione comunale continua a perpetrare concedendo sale pubbliche gratuitamente alle associazioni amiche, peggio ancora per iniziative politiche per le quali lo stesso regolamento comunale vieta la concessione del patrocinio dunque dell’utilizzo dello stemma del Comune». Va giù duro Marco Di Michele Marisi, responsabile del sodalizio dei giovani del centrodestra vastese, «in questo caso è stata concessa gratis la Pinacoteca», insiste, «la richiesta è stata presentata da un’associazione culturale, il dibattito è stato introdotto da Guerriero Giannantonio, segretario Pd di San Vito e a intervistare Enrico Rossi c’era Bianca Campli, moglie dell’ex sindaco di Vasto del Pd, Luciano Lapenna, consigliere comunale dello partito».
Per Marisi l’evento è servito «a lanciare la sfida al premier Renzi per la leadership del partito di centrosinistra». Insomma, una manifestazione politica a tutti gli effetti, in barba al regolamento comunale che all’articolo 6 esclude la concessione del patrocinio per iniziative di carattere politico. (a.b.)

