Saldi, il Covid rallenta gli affari: «Pochi clienti per gli acquisti»

Negativi i primi bilanci dopo due settimane di sconti, le associazioni di categoria lanciano l’allarme «Con la paura del virus c’è un lockdown autoimposto, registriamo già perdite del 20 per cento»
CHIETI . A poco più di due settimane dall’inizio dei saldi, è tempo di primi bilanci sugli acquisti in città dopo un periodo natalizio che, a detta dei commercianti, si è rivelato sottotono. Le aspettative degli esercenti fino a questo momento sembrano essere state deluse. I timori per il Covid, la crisi generale a cui si aggiungono anche i rincari delle bollette, sembrano frenare l’andamento degli affari. E le associazioni di categoria lanciano l’allarme.
Marisa Tiberio, presidente provinciale di Confcommercio, fornisce subito alcuni numeri: «Il dato nazionale delle prime settimane parla di un calo degli incassi del 10 per cento rispetto al passato», dice, «ma ritengo che per fine mese questa percentuale possa essere addirittura superiore. Infatti parlando con diversi negozianti locali, il quadro che si pone davanti è di perdite nell’ordine del 20 per cento». Tiberio non nasconde le sue preoccupazioni: «Sui saldi i commercianti avevano riposto numerose aspettative ma, purtroppo, quello che ci si è prospettato da parte dei consumatori è un lockdown autoimposto, tanto che in giro c’è pochissima gente. Tra contagi, quarantene e paura di uscire, le persone evitano di andare in giro. Abbiamo altre settimane di lavoro, anche se i primi quindici giorni sono quelli più importanti. Mi auguro che i commercianti riescano a smaltire i prodotti nei magazzini e a pagare i fornitori». Daniele Giangiulli, direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, parlando di affari «sottotono», rilancia l’appello alla popolazione affinché acquisti nei negozi di vicinato «che, tra mille difficoltà, stanno cercando di resistere alla complicata situazione legata Covid ed alla crisi più generale». Arrivano riscontri negativi anche da Marina De Marco, presidente di Confesercenti Chieti: «C’è un clima di terrore diffuso, per cui molte persone rimangono chiuse in casa», afferma. I rincari delle bollette non aiutano: «Chi aveva in previsione di spendere qualcosa in più, ora ci ha ripensato». E da ieri sono scattate anche le nuove regole sul Green pass con l’estensione di quello base, nello specifico per l’accesso alle attività che rientrano nella categoria dei servizi alla persona. Poi dal 1° febbraio lo stesso certificato verde base sarà richiesto per entrare nella gran parte delle attività commerciali. «Comporta un ulteriore impegno da parte degli esercenti, che saranno tenuti a fare i necessari controlli», aggiunge De Marco.
Infine il presidente Aniac (Associazione nazionale imprenditori artigiani e commercianti) Abruzzo, Tommaso Rutolo: «Il commercio risente dei numerosi casi Covid che si registrano, purtroppo i saldi non stanno andando bene. Ci auguriamo che la curva dei contagi si abbassi, affinché la gente prenda fiducia e se ne veda di più in giro. Insistiamo, però, perché dagli organi regionali arrivino aiuti». E sulle nuove regole scattate ieri per parrucchieri ed estetiste «abbiamo avvisato i nostri assistiti, ma loro già si erano adeguati per una sicurezza personale. Vaccini e rispetto delle norme sono l’unica arma per evitare il rischio di nuove chiusure».
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