Saldi, le speranze dei negozianti: «È un’occasione da sfruttare»

Oggi il primo giorno di sconti negli acquisti, le associazioni di categoria puntano sul rilancio del settore Incognite per Covid e crisi, Giangiulli (Confartigianato): i casi preoccupano. Rutolo (Aniac): servono aiuti
CHIETI . C’è tutta la speranza dei commercianti teatini nei saldi che hanno inizio oggi. Nonostante l’aumento dei contagi rappresenti una variabile in grado di influire sulle vendite, i rappresentanti delle associazioni di categoria hanno mostrato fiducia alla vigilia di un periodo fondamentale per gli esercenti.
«Veniamo da un Natale che non ci ha soddisfatto pienamente, pur avendo avuto in molti casi dei segni positivi rispetto al 2020, che però si è contraddistinto per le pesanti chiusure», è stato il commento di Marisa Tiberio, presidente provinciale di Confcommercio. «La città è stata più vivace, anche per quel che riguarda le luminarie e più in generale l’arredo natalizio, ma di sicuro non sono state feste ai livelli del pre-Covid e del pre-crisi», ha aggiunto la rappresentante di Confcommercio. «Così i saldi sono una grande occasione in un clima che, complessivamente, è di fiducia nonostante i contagi che crescono e l’inflazione, che creano perplessità e un freno nei consumi».
Il presidente di Confesercenti Chieti, Marina De Marco, aggiunge: «Molti in città aspettano il periodo dei saldi. In loro riponiamo aspettative, anche se i numeri potrebbero non essere altissimi. Le attività commerciali, così come gli stessi clienti, hanno grande considerazione di questo periodo e cercano di ottenere un buon risultato nonostante tutte le difficoltà del momento». L’aumento dei contagi può influire sulle vendite: «Ma fino ad un certo punto, perché l’attenzione ci porta ad essere prudenti e, ad esempio, a mostrare attenzione alla regolamentazione degli ingressi». Più dubbioso il presidente Aniac (Associazione nazionale imprenditori artigiani e commercianti) Abruzzo, Tommaso Rutolo. «I saldi sono una vera incognita», dice. «Finora, come associazione di categoria abbiamo evidenziato un grande calo degli acquisti dovuto alla situazione economica delle famiglie, al rincaro dei beni di consumo, al grande aumento dei contagi nella nostra regione. Tutto questo ha portato ad uno squilibrio commerciale forse anche più grande rispetto all’anno passato. Di fatto, possiamo dire che i saldi ci sono stati anche in tutto il periodo festivo in quanto i negozi, per poter vendere, hanno dovuto operare sconti sulla merce inusuale per questo stesso periodo». Ma le speranze permangono: «Ci auguriamo che questi sessanta giorni diano più respiro alle aziende che comunque, vista la situazione gravosa che stiamo vivendo, devono necessariamente essere sostenute ed aiutate con ulteriori ristori e misure sia a livello regionale sia a livello locale».
Infine Daniele Giangiulli, direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila: «Ottimista? Lo sono sempre, anche se la situazione pandemica non aiuta. Ci auguriamo che ci sia movimento nel centro storico. Invitiamo la cittadinanza a spendere nei negozi di vicinato per aiutare i commercianti, anche loro stanno attraversando un momento difficile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

