Saldi liberi, pronto il documento: «La legge sugli sconti non si tocca»

Vertice tra Comune e associazioni di categoria per ribadire il “no” alle vendite ribassate tutto l’anno L’assessore Pantalone: «Le offerte di fine stagione vanno preservate, sono un volano per le attività»
CHIETI. «Il momento dei saldi stagionali è di grande importanza per la categoria e per questo va preservato: consente alle attività di alleggerire le proprie rimanenze di magazzino e all’utenza di acquistare a prezzi vantaggiosi. Si tratta di un periodo nel quale, ed è dimostrato dai numeri, aumenta sensibilmente la propensione al consumo da parte degli utenti e per le attività si tratta di un vero e proprio volano che si protrae anche nei periodi successivi». Così l’assessore comunale al ramo Manuel Pantalone liquida la proposta dei saldi liberi tutto l’anno, al termine del tavolo tecnico sul commercio, convocato ieri con i rappresentanti delle associazioni di categoria.
Al centro della riunione, la questione della liberalizzazione delle vendite promozionali, inserita inizialmente nel Ddl concorrenza e poi ritirata dopo le proteste del comparto. Al vertice hanno partecipato, oltre a Pantalone e alla presidente della commissione Commercio Barbara Di Roberto, anche Confcommercio con Marisa Tiberio, Confesercenti con Marina De Marco, Upa Claai con Rita Pezzella e Confartigianato con Giuseppe Rossi. L’incontro si è concluso con la predisposizione di un documento, condiviso tra amministratori e associazioni, che sarà consegnato al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, «al fine di poter rappresentare, ai tavoli col Governo, l’inopportunità della norma che prevederebbe il superamento dei saldi stagionali e una loro conseguente liberalizzazione», spiega Pantalone.
In sostanza il Comune e le associazioni hanno ribadito la volontà di conservare l’attuale quadro normativo, che riserva gli sconti a due periodi dell’anno specifici, in inverno e in estate, dopo le festività natalizie e nelle prime settimane della stagione estiva, in un arco temporale deciso di volta in volta dalla Regione. L’unico strumento di deroga è rappresentato dalle vendite promozionali non stagionali, che possono essere chieste dal negoziante e autorizzate dal proprio comune di appartenenza. «Possono rappresentare», aggiunge Pantalone, «anche l’occasione per costruire eventi a tema in grado di supportare le piccole e medie imprese e il commercio di vicinato. L’aggiornamento costante con gli esercenti ci consentirà di programmare eventi a tema che possano consentire al tessuto commerciale di beneficiare appieno del flusso di persone che popola in maniera crescente la città. Nonostante il contesto macroeconomico non facile, i dati camerali mostrano un trend di nuove attività in crescita».
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