Salta fuori l’amianto nelle tubature niente lezioni al “Luigi di Savoia”

31 Ottobre 2024

Ordinanza del sindaco Ferrara per consentire i lavori in sicurezza da parte della ditta De Cesaris Raccomandazione per i residenti di via D’Aragona: chiudere le finestre e non stendere il bucato

CHIETI. Salta fuori l'amianto nelle tubature dell'istituto superiore Luigi di Savoia e le lezioni si fermano ancora una volta. Lo ha deciso il sindaco Diego Ferrara su sollecitazione della comunità scolastica diretta dalla preside Grazia Angeloni, preoccupata per i lavori di bonifica dell'amianto previsti per la giornata di oggi. Le attività scolastiche sono sospese solo per oggi. Della bonifica dell'amianto è stata incaricata la ditta Angelo De Cesaris di Francavilla al Mare. L'impresa teatina De Cesare, che insieme all'altra ditta edile teatina Di Cosmo si sta occupando della demolizione e ricostruzione dell'intera parte centrale della scuola di via D'Aragona, avendo trovato il materiale pericoloso nelle tubature ha sospeso il cantiere per due giorni e ha organizzato le operazioni di bonifica. Come prevede la norma, è stato affisso un manifesto per avvertire anche la popolazione delle operazioni di rimozione dell'amianto. C'è scritto che per la giornata di oggi verranno rimosse "le tubazioni in amianto presenti nelle murature dell'istituto. Si invita a tenere le finestre chiuse e a rientrare materiali e biancherie lasciati all'esterno". Un invito che certamente i residenti osserveranno alla lettera, soprattutto quelli inquilini al piano terra del palazzo di fronte che, sin dall'inizio del cantiere, hanno già provveduto a serrare a doppia mandata le finestre e a incellofanarne l'intera superficie con del materiale isolante. Inutile nascondere che l'avvio di un cantiere di così grande portata in città (una operazione da 11 milioni di euro ottenuti dalla Provincia grazie al Pnrr) non porti con sé diversi disagi. Tra poco più di un anno, però, la città si ritroverà una scuola nuova, sicura e all'avanguardia. Il cantiere, tenuto sotto controllo da curiosi e residenti, è anche finito nel mirino dei carabinieri. Lo scorso 16 ottobre c'è stata un’ispezione dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Chieti (Nil), insieme ai colleghi del gruppo forestale e della stazione di Chieti Principale. L'ispezione, fa sapere la ditta De Cesare, si è conclusa senza alcuna segnalazione di eventuali problematiche. «Ci hanno fatto addirittura i complimenti per come hanno trovato il cantiere», dice Angelo De Cesare, titolare dell'impresa edile. Il cantiere è sotto controllo anche da parte della Provincia che lo segue attraverso la consigliera provinciale delegata alle scuole Silvia Di Pasquale: «Vigiliamo affinché i lavori vengano portati avanti in piena sicurezza», assicura la consigliera, «per la vicenda dell'amianto sono state adottate tutte le misure dovute». Di Pasquale si occupa non solo delle problematiche del maxi cantiere di via D'Aragona, dove sono rimaste solo 12 classi del Savoia, ma anche delle condizioni degli studenti spostati in altre tre sedi: al Seminario regionale, al De Sterlich e all'ex Masci di via Vernia. La situazione peggiore, dal punto di vista strutturale, è quella del Seminario regionale. «Ho organizzato un sopralluogo nei locali del Seminario regionale», dice Di Pasquale, «per verificare lo stato dell'immobile. Il sopralluogo verrà fatto insieme al gruppo di lavoro per il Savoia, composto anche da rappresentanze dei genitori e dell'Ufficio scolastico».