Salta la corrente, vaccini nella spazzatura

14 Gennaio 2018

Denuncia del Nursing Up: danno da 100mila euro per il black-out dei frigo. Il direttore Flacco: ma i farmaci usati sono sicuri

CHIETI. «La Asl teatina perde diverse centinaia di migliaia di euro all’anno a causa dei vaccini gettati perché non conservati alla giusta temperatura». La denuncia è del consigliere referente regionale del Nursing Up, Patrizia Bianchi, che solleva una carenza sia del Centro vaccinale teatino che di quelli dei comuni limitrofi: la mancanza di un gruppo di continuità che permetta di mantenere in funzione i frigoriferi nei quali vengono conservati i vaccini anche in assenza di energia elettrica. Secondo la Bianchi, nell’ultimo anno ci sono stati diversi black out, di fronte ai quali il personale sanitario non ha voluto rischiare e ha gettato confezioni intere di vaccini, non solo quelli che si riteneva scaduti, ma anche quelli minimamente dubbi. «Se si tiene conto che ci sono particolari vaccini che vengono a costare fino a mille euro», spiega la Bianchi, «si può capire di fronte a quale sperpero di denaro pubblico siamo di fronte. Tutto evitabile. Basta comprare un gruppo elettrogeno per i centri vaccinali ed evitare in questo modo di interrompere la cosiddetta catena del freddo, che deve essere garantita costantemente per essere sicuri che la vaccinazione vada a buon fine. Non stiamo parlando di sicurezza dei vaccini, che è sempre scrupolosamente e minuziosamente garantita, anche di fronte a situazioni impreviste come il black out che possono far sorgere il dubbio che la catena del freddo non sia stata rispettata».
L’assoluta sicurezza dei vaccini erogati dalla Asl teatina non è dunque in discussione. Lo spreco di soldi pubblici sì. «Il centro vaccinale di Chieti», dice il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco, «non ha un vero e proprio gruppo di continuità ma è comunque attrezzato per far fronte almeno per qualche ora alla mancanza di energia elettrica. Al momento non risultano black out significativi a danno della struttura. Ricordo che i nostri frigoriferi sono dotati di strumentazione tecnologica che permette la rilevazione continua della temperatura. E dunque, almeno su questo aspetto, non ci possono essere dubbi né allarmismi inutili».
Il Nursing Up, però, mostra le fotografie dei vaccini non più utilizzabili. In alcune si vedono molte confezioni fuori dai frigoriferi o proprio nei cestini della spazzatua. La questione sarebbe stata denunciata parecchie volte alla Asl e sarebbe finita anche sui verbali dei carabinieri dei Nas (Nucleo antisofisticazione e sanità) che nel periodo tra settembre e ottobre dell’anno scorso hanno fatto ispezione in tutti gli ambulatori vaccinali della Asl teatina.
«Questa situazione rappresenta una beffa anche nei confronti di chi soffre di malattie rare», aggiunge la Bianchi, «per cui la Regione non stanzia soldi a sufficienza. Per acquistare farmaci costosi e pagare visite in centri specialistici si viene sempre più lasciati da soli. Ma per tamponare uno spreco del genere, nonostante le denunce del personale sanitario, non si riesce a fare nulla».
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