Salta la festa della Madonna del Ponte

Si fermano le contrattazioni con Eros Ramazzotti e il duo Venditti-De Gregori. Resta uno spiraglio per il Mastrogiurato
LANCIANO. Le trattative con gli staff dei cantanti ospiti erano già in stato avanzato, ma per le feste di settembre bisognerà quasi certamente aspettare il 2021. È la notizia di questi giorni di avvio della fase 2 a seguito del lockdown da coronavirus partito lo scorso 9 marzo: la 187ª edizione delle feste patronali in onore della Madonna del Ponte non si farà. Troppi i rischi connessi al rispetto del distanziamento sociale e troppi i dubbi riguardo la fase 3 che, per i concerti e le manifestazioni di piazza, prevede addirittura di rimandarli a dopo il 31 dicembre.
Il comitato feste diretto da Maurizio Trevisan, si era mosso con anticipo per programmare le festività più attese e amate dell'anno. Già il 26 febbraio scorso era stato effettuato un sopralluogo nell'area del futuro Parco Valente che conta circa 2mila posti sulle tribune e fino a 5mila nel parterre a seconda del posizionamento del palco. «Al 60-70% avevamo raggiunto un accordo», spiega Trevisan, «e stavamo procedendo con la programmazione e le autorizzazioni fino a che l'8 marzo si è bloccato tutto. Non voglio essere pessimista: per organizzare le feste di settembre possiamo stringerci anche ad un solo mese di anticipo, ma tutto dipenderà dall'andamento dei contagi e non credo che faremo in tempo per una manifestazione come quella a cui siamo abituati. Semmai potremmo prepararci ad organizzare qualcosa per dicembre». La notizia ancora più amara riguarda i cantanti ospiti. Il comitato aveva avviato la contrattazione con Eros Ramazzotti, che sarebbe stato impegnato in tour mondiale e stava programmando di aggiungere altre date estive in Italia, e con il neonato duo composto dai cantautori Antonello Venditti e Francesco De Gregori che il 5 settembre avrebbero suonato insieme all'Olimpico di Roma.
Resta uno spiraglio aperto invece per il Mastrogiurato. «Aspetterò fino a giugno», spiega il presidente dell'omonima associazione, Danilo Marfisi, «poi vedremo comunque di organizzare qualcosa, anche di simbolico, in attesa del grande anniversario dei 40 anni di rievocazione storica nel 2021. Ovviamente non potremo far arrivare le delegazioni estere e andrà tutto organizzato al dettaglio e nel rispetto delle misure di sicurezza, ma per carattere sono portato ad essere sempre positivo».
«Il nostro non può che essere un approccio all'organizzazione degli eventi futuri», interviene l'assessore alla cultura, Marusca Miscia. «Penso però che non possiamo aspettare i decreti e che ci dovremo far trovare pronti. Per gli ospiti e gli spettacoli teatrali sono dell'avviso di conservare le trattative fin quando è possibile e non annullare uno spettacolo, ma rinviarlo".
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