Salvezza del tribunale Vasto non getta la spugna

Menna invita in città la sottosegretaria Chiavaroli: è presidio indispensabile E sulla manutenzione il Comune è già all’opera con interventi programmati
VASTO. «Il tribunale di Vasto è strategico, indispensabile e fondamentale per il territorio». Il sindaco Francesco Menna non intende gettare la spugna. Le dichiarazioni di una settimana fa dalla senatrice Federica Chiavaroli, a giudizio della quale il destino del presidio istoniense è già segnato, non hanno indotto alla rassegnazione. Il sindaco ha invitato a Vasto la sottosegretaria alla Giustizia. E a proposito dei malanni del palazzo di giustizia, la commissione permanente che si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria è già all’opera.
DESTINO DEL TRIBUNALE. Il sindaco Menna non si arrende ed ha invitato la senatrice Chiavaroli in città per sottolineare la strategicità del presidio di giustizia vastese. «Questo tribunale è un presidio necessario a tutelare un ampio territorio che raggiunge il confine della regione e che merita da parte del Governo nazionale particolare attenzione», afferma Massimiliano Montemurro, ex consigliere comunale che segue da vicino la questione. Da Palazzo di città confermano un incontro con la senatrice Federica Chiavaroli, sottosegretario di Stato al ministero della Giustizia. L’obiettivo è proprio quello di scongiurare la chiusura del tribunale. «Già nel 2014, grazie all’emendamento parlamentare promosso dall’onorevole Giovanni Legnini e fatto proprio, tra gli altri, anche dalla parlamentare del Ncd, i termini dell’attività sono stati prolungati per altri tre anni. In questi anni», rimarca il sindaco Menna, «è stato fatto un intenso lavoro di coordinamento tra le forze politiche locali e parlamentari. Occorre proseguire tale impegno al fine di garantire al nostro territorio un presidio irrinunciabile di legalità. La senatrice Chiavaroli, a cui rivolgo un sentito ringraziamento per l’importante lavoro che sta svolgendo, ha sempre dimostrato, sia nella precedente veste di parlamentare, sia nell’attuale ruolo di governo, una sincera disponibilità a lavorare ad una possibile soluzione. Sono, pertanto, fiducioso che le nostre istanze troveranno nuovamente accoglimento».
LA MANUTENZIONE. La facciata esterna si sta sgretolando. Non sta meglio la scalinata. La manutenzione del palazzo è un onere che compete al Comune dal momento che il palazzo è comunale. Sull’amministrazione sono piovute critiche: «La giustizia ha bisogno di strutture adeguate. Invitiamo il Comune o chi per esso a prendere prima possibile adeguati provvedimenti», ha detto Stefano Moretti. In realtà il Comune è già all’opera. La commissione permanente che si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria del tribunale si sta occupando della scalinata e del verde. I lavori di sistemazione della facciata sono stati inseriti nel programma triennale. I tempi burocratici sono quelli che sono ma il sindaco Menna assicura che la struttura sarà presto risistemata.
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