Salvi: sulla Rems perché Dal Pozzo ora tace?
L’ex sindaco fa l’oppositore, chiede di dare lo stop alle residenze per detenuti-malati di mente
GUARDIAGRELE. Continua a parlare di Rems (Residenza per la misura di sicurezza sanitaria) l'ex sindaco Sandro Salvi, insieme agli altri consiglieri della lista "Progetto per Guardiagrele" Donatello Di Prinzio e Flora Bianco. Il gruppo di opposizione, nei giorni scorsi, si è infatti rivolto al Prefetto, al commissario ad acta, all' assessore regionale alla sanità e al direttore generale della Asl, per sollecitare un loro ripensamento sulla decisione di allocare la struttura sanitaria nell’ospedale guardiese. «É nostro dovere», afferma Salvi, «informare i cittadini che, tre giorni prima delle recenti elezioni amministrative, in Comune è pervenuto un nuovo progetto per l'allocazione della Rems presso il nostro ospedale. Questi, risolve alcune delle macroscopiche incongruenze rilevate nel precedente progetto che era stato bloccato dall'allora amministrazione comunale guidata dal sottoscritto, ma in esso permangono però invariate le criticità di base che lo rendono assolutamente inaccettabile. Il nostro gruppo consigliare», osserva Salvi, «non può quindi che ribadire la sua ferma opposizione alla allocazione della Rems presso il locale presidio ospedaliero». Salvi, evidenzia poi, che i recenti fatti di San Pietro, di Firenze e Bologna, dove “pazienti pericolosi", sono scappati dalle Rems, stanno a dimostrare, come sia assolutamente impensabile, collocare una simile struttura in un posto come l' ospedale guardiese, quotidianamente frequentato da centinaia di persone anziane, donne e bambini dove, tra l'altro, vi è una carenza di forze dell'ordine. «Per queste ragioni», continua Salvi, «siamo tornati a sollecitare chi di dovere, affinché vi sia un ripensamento sull'istituzione della Rems nel nostro ospedale. Riteniamo che i soldi necessari per procedere all'adeguamento della struttura, possono essere meglio impiegati per il Distretto Sanitario di Base e per far più adeguatamente funzionare i reparti e i servizi esistenti, a partire dal pronto soccorso». Salvi, osserva infine, che il neo sindaco Simone Dal Pozzo, particolarmente attento ed agguerrito sulla questione sanità quando era all'opposizione, oggi tace e, negli incontri che sta svolgendo con i cittadini, non ha pronunciato più una parola sul progetto Rems, preferendo nascondere tutto. «Noi», conclude Salvi, «continueremo invece a condurre, come fatto in precedenza, la nostra battaglia, affinché ai cittadini sia garantita una buona sanità, in grado di rispondere alle esigenze del territorio che, certamente, non coincidono con l'arrivo della Rems».
Giovanni Iannamico

