Salvò il bimbo dall’annegamento Djibril può restare in Italia

12 Settembre 2018

Casalbordino. Oggi l’ambulante senegalese, 35 anni, vedrà rinnovato il permesso di soggiorno Ieri con il sindaco Marinucci è stato ospite di Magalli. Il papà del piccolo: «Per me è come un fratello»

CASALBORDINO. La sua generosità è stata premiata. Domani Djibril Mbengue, il 35enne del Senegal che dieci giorni fa ha salvato un piccolo bagnante della provincia di Avellino che rischiava di annegare a Casalbordino, otterrà il rinnovo del permesso di soggiorno. La notizia è stata confermata dal sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, ieri mattina nel corso della trasmissione di Rai 2 “I fatti vostri”, condotta da Giancarlo Magalli. Il primo cittadino, dopo aver ricordato il salvataggio del piccolo bagnante, ha aggiunto che ha ricevuto la bella notizia dalla prefettura. Mbengue non è riuscito a nascondere la commozione che è cresciuta quando Magalli si è collegato con la famiglia del piccolo salvato. «Per me Djibril è ora come un fratello», ha detto il papà del piccino ringraziando ancora il senegalese.
Djbril Mbengue è stato il primo a soccorrere il bimbo di due anni che ha rischiato di annegare praticandogli la rianimazione cardiopolmonare. Una procedura che ha imparato da bambino. «In Senegal», ha spiegato il migrante, «ci insegnano le tecniche della rianimazione fin da piccoli». Djibril ha lasciato il piccolo all’arrivo degli altri soccorritori. Lo ha affidato a Serena Di Pietro, una dei bagnini del Lido Cocoa Beach, ed è scappato. Il sindaco Marinucci è però riuscito a rintracciarlo.
Ieri mattina il gesto di Djbril Mbengue è stato definito esemplare anche dal conduttore dei Fatti vostri. Il senegale lavora nei campi e fa il venditore ambulante. Abita a Pescara dal marzo scorso. Il suo permesso di soggiorno scadeva proprio il 1° settembre. Domani sarà rinnovato. «È giusto», ha detto Marinucci, «che siano ricompensati lui e quanti quel giorno, con coraggio e altruismo ma anche professionalità e competenza, hanno contribuito al salvare una vita umana. Questo giovane immigrato ha dimostrato di essere una persona altruista e generosa e meritava un ringraziamento e una ricompensa».
Djbril si è detto felice dopo aver saputo che il bambino sta bene. Il giorno dell’incidente occorso al piccolo turista di Avellino, Djbril Mbengue era sulla battigia. Il suo umore non era dei migliori. Presto sarebbe dovuto ripartire. Poi ha sentito le urla del papà del piccino. In quel momento Djbril ha pensato solo al bambino. Non ha esitato a prendere il piccino e a portarlo sulla battigia. È stato lui il primo a prodigarsi con la rianimazione cardiopolmonare. Il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca sono poi proseguiti da parte della bagnina del Cocoa beach e del padre del piccolo. Il trentacinquenne quando ha capito che il bambino era in ottime mani è scappato. Ora non dovrà fuggire più. «Al contrario», ha sottolineato il sindaco Marinucci, «potrà andare fra la gente a testa alta». (p.c.)
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