San Francesco senza soldi «Pagate entro dieci giorni»

5 Marzo 2015

Ultimatum dei sindacati alle Regioni e alle Asl di Abruzzo, Molise e Puglia «Non è più tollerabile la condizione in cui si trovano i lavoratori»

VASTO. Lunedì sono stati a Pescara, ieri armati di una bara di cartone e manifesti a lutto ,sono andati a protestare davanti alla sede della Asrem di Campobasso. In programma c’è una protesta in piazza San Pietro, a Roma. Gli operatori dell’Istituto San Francesco di Vasto marina non si arrendono e fino a quando non avranno ottenuto giustizia continueranno a protestare. Lo hanno detto chiaramente lunedì ai rappresentanti della Regione Abruzzo che li hanno ricevuti a Pescara nella sede dell’assessorato alla Salute insieme alle organizzazioni sindacali; lo hanno ripetuto ieri mattina a Campobasso.

I responsabili della Fondazione Padre Alberto Mileno vogliono solo quello che spetta loro di diritto per le prestazioni erogate. Invocano il pagamento da parte delle Asl delle prestazioni di riabilitazione. «È un diritto e le autorità di riferimento devono agire in modo che il diritto possa essere soddisfatto», affermano i sindacati decisi questa volta a non abbassare la testa. Lo hanno fatto per molti mesi e alla fine il comportamento delle Asl ha creato disagi e problemi all’interno di centinaia di nuclei familiari.

Lunedì pomeriggio il dottor Angelo Muraglia, ha sollecitato le Asl e la stessa Fondazione ad adoperarsi per un accordo, unico strumento, allo stato attuale, che possa permettere di concludere in tempi rapidi la spinosa vertenza. La situazione debitoria più pesante è quella dell’Asrem Molise. «Non è più tollerabile la condizione in cui versano i lavoratori», affermano Ferdinando Costanzo, Camillo Di Felice, Daniele Leone e Domenico Fecondo di Cgil e Uil. I sindacati auspicano che le parti tornino a confrontarsi. «Abbiamo dato dieci giorni per uscire dall’attuale momento di difficoltà. È necessario saldare al più presto le spettanze arretrate agli operatori che, nonostante tutto, continuano a dare il loro qualificato contributo», insistono i delegati aziendali della Cgil e Uil.

Per i lavoratori del San Francesco è necessario a questo punto un colpo di reni e un atto di coraggio della Regione nei confronti delle Asl abruzzesi, pugliesi e molisane. I debiti accumulati sono troppo alti. Qualche operatore non nasconde di pensare di chiedere aiuto alla magistratura.

Paola Calvano

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