San Giustino e le regole per l’uso: è lite su carri funebri e matrimoni

Prima riunione per la gestione della piazza: la giunta vieta l’ingresso alle auto per le cerimonie L’opposizione va all’attacco: «Così non sarà possibile svolgere le funzioni religiose a pieno»
CHIETI. Il bianco e nero di San Giustino divide: la nuova pavimentazione porta allo scontro e anche l’ingresso di auto per le cerimonie, come funerali e matrimoni, alimenta la lite tra i 28 consiglieri comunali che ieri, nella sala convegni del museo Barbella, hanno discusso la bozza di regolamento per l’uso della piazza. A presiedere la riunione congiunta c’erano Serena Pompilio per la commissione statuto e regolamenti, Barbara Di Roberto per il commercio, Luca Amicone per cultura e sport e Vincenzo Ginefra per i lavori pubblici.
IL REGOLAMENTOÈ iniziato l’iter, che arriverà al vaglio del consiglio comunale, finalizzato a portare a termine la regolamentazione della piazza. Sono otto gli articoli che la giunta Ferrara ha proposto. Scendendo nei dettagli, la piazza è destinata solo a uso pedonale, ma possono transitare anche biciclette e mezzi di soccorso. Sono poi vietate manifestazioni che prevedono la cottura di cibi, accensioni di fuochi o falò ed esposizioni motoristiche. Non si potranno installare, anche temporaneamente, cartelloni o striscioni elettorali. Ieri a illustrare il regolamento è stato l’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Rispoli. «Ci auspichiamo che a breve possiamo portare il regolamento in consiglio comunale», ha detto, «e che possa essere votato all’unanimità». «C’è volontà di condivisione», ha aggiunto Ginefra, «l’uso della piazza deve essere funzionale ai cittadini, ma prevedere anche il rispetto della piazza e dei suoi pregiati materiali».
LO SCONTRO La proposta di bozza, però, presenta già le prime criticità che diventano motivo di scontro durante la riunione. «È una condivisione richiesta dopo che l’atto è stato già approvato in giunta il 17 settembre», ha denunciato la consigliera Pompilio, «e oggi imposto. Andranno apportate delle modifiche poiché sulla piazza sono state imposte regole rigide che ne limitano la fruibilità». In particolare, la consigliera ha puntato il dito sull’articolo 3 e sul divieto di accesso alla piazza per i mezzi superiori a 3,5 tonnellate e per mezzi cerimoniali e funebri che «potranno sostare all’esterno della piazza presso i varchi di accesso». «Ciò non consente», ha continuato la consigliera, «di svolgere le funzioni religiose nella massima espressione. Si dovrà lavorare anche per consentire le manifestazioni sportive, come il “Palio de lu Ricchiappe”, che resterebbe escluso dal regolamento». Critiche che però sono costruttive per la giunta. «Approcciare a commissioni tematiche», dice l’assessore Manuel Pantalone, «è il modo corretto per stilare un regolamento che possa prevedere delle eccezioni che risultano necessarie».
LE CRITICITàLe questioni da sistemare, secondo l’opposizione, sono diverse. «Manca la parte delle sanzioni», ha annotato il consigliere Mario De Lio (Udc). Per Stefano Maurizio Costa, consigliere di Forza Chieti, non c’è «l’accessibilità con la macchina per i disabili e persone con problemi motori». Da chiarire anche «il piano neve», ha detto il capogruppo della Lega, Mario Colantonio, «spargere del semplice sale sulla piazza potrebbe creare danni irreparabili».
LA PIETRA BIANCA E NERAStando al regolamento, solo la parte in pietra scura può essere usata per lo stallo di carrettini e stand per gli eventi, mettendo teli e protezioni per tutelare la pavimentazione. «Come si fa a creare la zona food», ha chiesto il consigliere Valerio Giannini, «se ci sono i tavolini dei locali della piazza?». Si tornerà a discutere del regolamento in una nuova commissione.

