San Giustino, i ladri nel cantiere: la banda in fuga con gli attrezzi

I malviventi rompono il lucchetto del cancello e forzano il box dove sono riposti gli strumenti da lavoro Spariti martelli demolitori, flessibili e trapani della ditta che si è aggiudicata l’appalto da 1,5 milioni
CHIETI. I ladri prendono di mira il cantiere simbolo della città: da piazza San Giustino spariscono gli attrezzi della ditta che si è aggiudicata l’appalto da oltre un milione e mezzo di euro. È successo la scorsa notte: ora i carabinieri indagano per identificare i componenti della banda entrata in azione nel cuore di Chieti e fuggita con martelli demolitori, trapani, flessibili e chiavi da officina.
IL RAID
L’allarme è stato lanciato ieri mattina da uno dei dipendenti dell’impresa Costruzioni Giulisa che, arrivando al cantiere, ha notato il cancello aperto: fin da subito è apparso evidente come qualcuno avesse rotto il lucchetto. La certezza che non si trattava di un atto vandalico è giunta nel momento in cui l’uomo ha visto che era stata forzata anche la porta del box prefabbricato che custodiva l’attrezzatura utilizzata dagli operai per realizzare la nuova pavimentazione della piazza più importante della città. A quel punto, il dipendente dell’azienda di Afragola (Napoli) non ha potuto fare altro che presentare una denuncia nella caserma dei carabinieri di via Arniense. Secondo una prima stima, il danno si aggira intorno ai 5mila euro.
UNA BANDA SPECIALIZZATA
Tutta lascia pensare che si sia trattato di un colpo pianificato nei minimi dettagli da una banda specializzata nei furti di attrezzature da lavoro. E sempre più spesso a finire nel mirino, in provincia di Chieti, sono anche gli enti pubblici. Nel recente passato, per esempio, i ladri hanno compiuto un furto da 50mila euro nel deposito del servizio giardini del Comune di Lanciano: sono spariti decespugliatori, motoseghe, tagliasiepi, una mototrincia e un furgoncino, sul quale è stata caricata la refurtiva. A Guardiagrele, invece, i malviventi hanno assaltato il cimitero comunale sulla ex strada statale 363, rubando tutte le attrezzature per la manutenzione.
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